11232014Headline:

    Quanto tempo ancora servirà per passare dal “chiacchierone Renzi” allo “sblocca Italia”, con consequenziale proscrizione di questo incompetente? Ed Oliverio?

    novembre 19th, 2014

    crisi2Tra lo “sblocca Italia” e il ritorno sul palchetto di Renzi è trascorso il tempo di una “manifestazione nazionale”, di uno “sciopero sociale”, che ha solo trasportato in piazza migliaia di persone in tutta Italia.

    “Me ne frego delle piazze”, dice Renzi, mentre i sondaggi lo danno già a picco, ed in molte città lo aspettano, non certo a braccia aperte. Ma il non eletto da nessuno, che procede altezzoso e borioso nei corridoi nei quali, chi lo incontra, al massimo ridacchia, ma non lo contesta, sembra aver perso totalmente quel “self control” che consigliava a chi l’ha preceduto, quello “stai sereno”, molto ipocrita, che lanciava, da Twitter, al Letta fatto fuori perché troppo fiacco, secondo il sopraccitato, ad realizzare quei programmi che avrebbero rilanciato il paese.

    Siamo a quasi un anno dalla sua installazione, i sei mesi di presidenza europea sono in sostanza già finiti, non un solo passo avanti è stato fatto contro la corruzione che attraversa, gioiosamente, tutto il suo partito da rottamare, non un atto contro l’evasione fiscale, che prosegue indecentemente a salire, non un decreto per mettere in sicurezza il territorio da Nord a Sud, istituti scolastici, ospedali ormai cadenti, non un minimo gesto a superare quell’imbarazzo di ogni cittadino dell’Italia che ravvisa i disabili lasciati a se stessi…tante bighellonate in tv, tante comparizioni, tante balle, per risultati identici non a zero, sarebbe già una fortuna, ma che avvistano il paese ormai in una decadenza senza freno.

    Il “me ne frego della piazze”, che tanto ci ricorda quel “me ne frego” finito a testa in giù a Piazzale Loreto, tira avanti per una tragitto che sembra avergli stabilito una qualche entità superiore ed astratta, a noi ignota, che gli da la capacità, mai documentata, mai provata , negli anni da presidente della Provincia e da sindaco di Firenze, di sistemare la nazione sui giusti binari. Un altro unto dal Signore, non passato per il vaglio elettorale, non eletto o promosso da concorsi o insignito di premi Nobel o di tale sorta.

    Stabilito da un Presidente della Repubblica, che non ne ha indovinato una neanche per sbaglio, a cominciare da Monti, per passare a Letta e per terminare a lui, questa gente, senza esaminare ciò che avviene nel paese, senza minimamente interessarsi delle vere difficoltà che portano ai suicidi, alle disperazioni, ai crolli, alle inondazioni, alle erosioni delle coste nel meridione, alla situazione angosciosa del bilancio dello Stato, sul quale sovraccaricano i loro stipendi e la corruzione dell’arco parlamentare, vaneggia, farnetica di misure per le quali “siamo convinti”, assicura la Boschi, ed è quanto dire, condurranno a nuova occupazione e crescita…parole che sentiamo dire e vaneggianti da quando si sono insediati.

    Quanto tempo ancora servirà per passare dallo “sbrocca Renzi” allo “sblocca Italia”, con conseguente cacciata a calci di questi incompetenti ? E poi in Calabria che succederà se dovesse vincere dal messia Oliverio? La vittoria del dalemiano-bersaniano-cuperliano Oliverio arriverebbe in un momento in cui spira meno forte il vento renziano in Italia, cosa avrebbe da guadagnare con Oliverio?. In Calabria, già dalle passate primarie nazionali del 2013, si era palesata una controtendenza anomala in cui si affermano candidati della “minoranza” nazionale, contro la “debolezza” dei rottamatori che evidentemente non fanno molta presa su un territorio dominato da decenni da apparati, sindaci e amministratori postcomunisti o della vecchia gerarchia diessina. Il suo ruolo sarebbe capace di catalizzare il consenso di quei calabresi, capace di liberare la Calabria dai clientelismi e dai trasversalismi, vedi ripresentare anche in campo locale il fac simile del governo nazionale con il NCD ?

    PepGiann

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