Avengers – Age of Ultron

Mai avrei pensato di ritrovare la Valle d’Aosta durante i titoli di coda di Avengers – Age of Ultron, eppure eccola lì. Una piccola grande fetta d’Italia che rientra nel più costoso film Marvel e più atteso degli ultimi tempi.

Una pellicola per cui sono stati spesi oltre 250 milioni di dollari e che solo nella prima settimana ne ha conquistati ben 201.2 milioni d’incasso al botteghino. C’è da dire che mancano all’appello USA (in uscita nelle sale americane oggi 1 maggio), Giappone e Cina dove l'”Age of Ultron” raggiungerà le sale cinematografiche entro il 12 maggio.

Un film dall’umorismo “beffardo” – come lo ha definito Louise Keller – che non delude gli affezionati del genere. Un mix di azione, meraviglia grafica e tante armature super ultra ‘Starkiniane’, che finiscono addirittura per rivoltarsi contro il proprio creatore, ma che lasciano lo spettatore incollato alla poltrona con il fiato sospeso.

Nonostante sia disponibile in versione 3D (preferito dai bambini), l’evoluzione narrativa ha bisogno di essere seguita attentamente senza ritrovarsi nella distrazione cinetica innescata dai vari “scontri tra titani”. Eccellente l’alchimia del cast che conferisce alla pellicola quello stile inconfondibile che tanto affascina e tanto piace al pubblico. Una passerella di “fusti” a partire dal “degno” Thor, per poi finire nei cocktail del buon Tony ‘Downey’ Stark .

Ilenia Borgia – Critico Cinematografico

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