Sarà come nel 2000? Le previsioni del Cavaliere

 

Il 31 Maggio si avvicina, il giorno della “verità” è sempre più vicino, e fra la commissione antimafia che rimanda in continuazione la pubblicazione dei nomi “presentabili” o no, le dichiarazioni “fioccano” e vengono rilasciate come fiumi in piena. L’ultima “bordata” del Cavaliere giunge oggi, e rimembrando ciò che successe nel 2000 con D’Alema, si augura che il centrodestra vinca in Veneto, Campania e Liguria, scippando due delle roccaforti della sinistra, e quindi costringere, come successe a suo tempo con Massimo D’Alema, alle dimissioni di Renzi, ma sinceramente, come si sente dire negli ultimi tempi, il premier non sembra aver per nulla voglia di abbandonare prima del dovuto, la “poltrona”. Intanto la “questione” De Luca in Campania, continua a fare notizia, e la Corte di Cassazione fa sapere, in merito alla giusta applicazione della legge “Severino” che non sarà il Tar ma il tribunale ordinario a dover applicare la Legge Severino ai politici condannati in maniera non definitiva. Nessun segno di preoccupazione traspare dal candidato PD alla regione Campania anzi afferma: “il problema della Severino è superato perché la legge non è applicabile per chi viene eletto per la prima volta. Quindi non verrò sospeso”. E aggiunge: “Questa è la mia opinione, suffragata da giuristi che ritengono che la legge non può essere applicata a chi viene eletto per la prima volta”. Diciamo che nel momento in cui venisse eletto De Luca, la parola passerebbe alle “carte bollate” ed ai vari giudici di competenza. Intanto il premier oggi è in visita allo stabilimento FCA di Melfi, e fra “selfie” e “bagni di popolo” dichiara : “Per difendere il lavoro non si va ai talk show il martedì sera a fare grandi slogan ideologici, per difendere il lavoro si creano le fabbriche” (notizia ansa). Da notare che per andare in visita allo stabilimento di Melfi ed incontrare Marchionne e la dirigenza FCA, il premier ha disertato l’assemblea di Confindustria, cosa che non è sfuggita al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni che vede un che di non positivo nella cosa, “Mi sembra un segnale molto negativo” che Renzi sia a Melfi con Marchionne oggi, soprattutto “visti i rapporti tra Fiat e Confindustria; E’ incomprensibile che Renzi non si presenti – ha aggiunto Maroni – mi pare una disattenzione nei confronti delle imprese perché l’assemblea di Confindustria è il momento più importante per le imprese italiane”.(ansa). Forse il premier vuole fare codesti “bagni di folla” anche per riuscire a portare acqua al suo “mulino” dato le continue perdite di consensi E del suo partito E della sua persona, ma queste sono solo le considerazioni di chi sta scrivendo.

banner

Recommended For You

About the Author: Carlo Viscardi