Riccardo Costa (Nuova Jolly-Botteghelle)

Un altro anno importante per Riccardo Costa. Un consuntivo di questa?  “Direi immediatamente che tutto è andato oltre ogni più rosea aspettativa. Ad Agosto ci siamo riuniti e nessuno poteva immaginare che potevamo arrivare così lontano. Abbiamo lavorato tanto, abbiamo sudato e faticato parecchio in palestra e sul campo da gioco con costanza e pazienza fino ad arrivare a conoscerci molto bene ed in campo se ne ha la prova. Il nostro obiettivo primario era quello di andare il più avanti possibile nel campionato Under 17 e ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare a credere nel lavoro che stiamo svolgendo perché finora tutti i sacrifici ci hanno ripagato ben bene e ci hanno portato fino a questo punto, anche ad arrivare primi in Serie D” .

Benedetto, Porchi ed Iracà. Cosa hanno insegnato questi tre grandi allenatori ad uno dei migliori prospetti del basket calabrese?”

“Sono molto grato ad ognuno di loro. Gianni Benedetto ci ha “svezzati” perchè a 15 anni noi tutti eravamo alle prime esperienze in campionati senior come quello della serie D, sicuramente ci ha inculcato il valore del rispetto e della disciplina perchè ha sempre definito la palestra come un santuario quindi durante gli allenamenti massima concentrazione. L’anno successivo siamo stati affidati alle mani sapienti di Enzo Porchi che ci ha trasmesso molto il senso di responsabilità ovvero ognuno di noi in attacco ed in difesa doveva rendersi “pericoloso” quindi abbiamo cominciato ad usare blocchi ed a sviluppare il fondamentale del tiro. Con Pasquale abbiamo curato parecchio l’aspetto atletico, adesso c’è un altro grande allenatore come Gianni Tripodi che sicuramente mi darà una grossa mano per completare il mio processo di crescita”.

La Nuova Jolly sta sorprendendo tutti. Come nascono questi successi?

“Da una meticolosa preparazione fisica che tutt’ora prosegue. Recentemente siamo stati seguiti da Gaetano Rosace con il quale è stupendo lavorare. Svolgiamo esercizi semplicissimi ma faticosissimi, sempre nuovi e divertenti e Gaetano riesce a non farci mai sentire il peso del tanto lavoro. Poi, grazie a Pasquale Iracà il gruppo dello scorso anno è stato coeso ed ha preso fiducia l’un l’altro. Credo inoltre che ci voglia alle spalle una società che ti aiuta e sia presente, ognuno col proprio ruolo definito ed i dirigenti sono stati perfetti perché hanno curato ogni dettaglio dando prova di grande serietà e competenza” L’esperienza del doppio tesseramento con il Botteghelle in serie C2 sicuramente è stata positiva.

L´impatto con la nuova categoria come è stato?

“Fisicamente è molto diverso dalla serie D, ci sono più contatti, sotto canestro non si scherza, le marcature sono più aggressive. Mi sono trovato bene al Botteghelle, i ragazzi sono molto amici ed è un gruppo splendido. Mi rammarico soltanto che avrei potuto dare un contributo maggiore alla squadra”

Dove vuole arrivare Riccardo Costa?

 “Il progetto Nuova Jolly è ambizioso e cerca di coinvolgere tutti i talenti nostrani nel tentativo di rilancio del basket giovanile. Molti ottimi ragazzi, giustamente, vanno “fuori” a fare esperienza esportando il loro talento verso altre zone d’Italia; molti altri invece, come me, mio cugino Claudio (Vozza nds), mio fratello Dario e tanti altri abbiamo deciso di rimanere in Calabria sposando l’idea di essere magari gli artefici del rilancio del basket nella nostra città: Reggio Calabria”

Il cestista a cui si ispira chi è?:”Lebron James, l’eletto,un fenomeno di 2,03m che corre più di un play e che in campo aperto è praticamente immarcabile.”

Giuseppe Dattola

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