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Direttore Responsabile: Fabrizio Pace

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ECONOMIA

spesa

L’Istat annuncia il ritorno della deflazione

Italia 14/11/2016 13:30 – Buone notizie dall’Istat, sul nostro paese torna a spirare il vento della deflazione. Naturalmente la mia voleva essere una battuta ironica. Ad ottobre l’Italia torna in deflazione con un calo dei prezzi dello 0,2% su base annua, questa l’ultima revisione dell’Istituti di Statistica. La riduzione del costo del carrello della spesa,

consumi

Istat: deflazione sui costi dei generi alimentari

31/10/2016 – Secondo gli ultimi dati Istat, si rileva per il mese di ottobre una discesa dei prezzi. La diminuzione è dello 0,1% su base annua. Evidenziando un calo rispetto ad ottobre 2015, calcolando i prezzi al consumo dell’intera comunità, al lordo dei tabacchi. L’Istat afferma che i Beni energetici influenzano la flessione tendenziale dell’indice

Londra

Le banche inglesi si preparano a fuggire da Londra

Londra 13/10/2016 20:40 – L’economia inglese “trema” alla vista dell’inizio delle trattative per l’uscita della Gran Bretagna dall’Euro. Il via viene dettato dalle grandi banche dell’isola. La notizia viene rilanciata da tutte le grandi testate giornalistiche, fra cui IlGiornale.it. I timori sono molti e Anthony Browne, direttore della British Bankers’ Association (Bba), citato dall’Observer, afferma che

cina

Cina : il PIL si attesta al +6,7%

Cina 19/10/2017 9:15 – In un mondo dove l’economia ormai sembra un “terno al lotto” in cui tutte le previsioni su andamenti positivi di varia natura vengono continuamente smentiti, il governo cinese questa volta ha centrato l’obiettivo. Il Pil del terzo trimestre in Cina rispetta in pieno le previsioni e sale del 6,7% (Ansa.it) su

fisco

Oltre 88 miliardi di entrate annui sottratti al Fisco tra 2010 e 2014

16\10\2016 21:00 – Secondo la Relazione della Commissione istituita dal ministero dell’Economia sarebbero almeno 88 i miliardi (annui) di entrate sottratte al fisco tra il 2010 e il 2014. I dati che farebbero riferimento al bimestre 2012-2013 vedono l’ammontare dell’evasione superare i 108 miliardi l’anno, oltre le stime calcolate per l’intero periodo in analisi. Quanto rilevato

istat

Dati Istat: Calo produzione industriale italiana nel 2016

  ISTAT : nel mese di maggio 2016 rileva che la produzione industriale frena e registra il primo calo tendenziale dall’inizio del 2016, -0,6% rispetto a maggio 2015, nei dati Istat corretti per gli effetti di calendario(ANSA.IT). Viene rilevato che lo stesso calo è stato rilevato nel mese precedente mentre i dati grezzi mostrano una crescita

pil

Brutte notizie per il pil italiano

Brutte previsioni per l’economia del nostro paese. Il CSC (Centro Studi di Confindustria) ha rivisto al ribasso del 50% le stime di crescita del pil italiano. Per il centro il Pil italiano crescerà quest’anno dello 0,8% e nel 2017 dello 0,6% contro le precedenti previsioni che vedevano una crescita dell’ 1,4% e dell 1,3% nel 2017.

giudici Cassazione - Inaugurazione Anno Giudiziario

Corte dei conti : crescita Italia troppo modesta

Nella relazione sul rendiconto generale dello Stato 2015, il  presidente di coordinamento delle sezioni riunite della Corte dei Conti Angelo Buscema non prospetta i “rosei” orizzonti tanto decantati dall’esecutivo, anzi fa notare come il recupero della crescita del Pil appare ancora troppo modesto e, soprattutto, in ritardo rispetto alla ripresa in atto negli altri principali Paesi

Grafico discesa

Paure Brexit fanno vacillare i mercati finanziari mondiali

Il giorno del referendum inglese sulla possibile uscita della Gran Bretagna dall’euro si avvicina, e più si avvicina quella data più gli analisti di tutto il mondo cominciano a “creare” scenari più o meno catastrofici portando avanti le più svariate ipotesi, e chi ne risente? I mercati finanziari che fra crolli, tonfi, riprese e ripresine,

disoccupazione

Sottoccupazione di 4 giovani su 10, in base ai dati Censis

  Il Censis, in uno studio pubblicato in questi giorni nel primo dei quattro incontri del tradizionale appuntamento di riflessione di giugno “Un mese di sociale”, (Rai news) ha delineato un quadro per nulla “felice” e “roseo” per quanto riguarda l’occupazione e la qualità dell’occupazione, dei giovani d’oggi. La maggior parte dei giovani di oggi hanno

tax

Dal 3 giugno cominceremo a lavorare per noi

Il 3 Giugno, venerdì, comincia quello che gli “analisti” chiamano il “Tax Freedom Day”, cioè il giorno in cui il lavoratore non lavora più per il fisco ma per se stesso. Quest’anno a differenza del 2015 cade 3 giorni prima, forse un flebile segnale che la pressione fiscale sembrerebbe almeno arrestarsi. A rendere nota la

istat

Marzo 2016 maglia nera per l’industria

Il mese di Marzo 2016 prende la maglia nera per l’andamento economico dell’industria italiana. Non servono slogan, motti o slide, i conti ed i numeri parlano chiaro e chi li da è l’Istat.Come detto prima a Marzo di ques’anno i ricavi dell’industria italiana cedono l’1,6% su base mensile destagionalizzata, il 3,6% in termini annui, peggior dato da

G7 Giappone

G7: “Incertezze su prospettive globali sono aumentate”

Si è riunito nel Nord del Giappone il G7, dove si è posta l’attenzione sulla geopolitica e la sua influenza nell’economia mondiale. Secondo una nota diffusa dalla presidenza giapponese “le incertezze sulle prospettive globali sono aumentate.     Conflitti, terrorismo, flussi di rifugiati e lo shock di una potenziale uscita del Regno Unito dall’Unione europea”.

ecommerce Italia

Italia, eCommerce vale 19,3 mld di €

Vale ben 19,3 miliardi di euro solo in Italia, si tratta dell’eCommerce. Infatti, grazie a l’eCommerce l’Italia, nell’ultimo quinquennio, ha visto crescere il valore degli acquisti on-line da parte degli italiani, raggiungendo un incremento di oltre 2,7 miliardi di euro rispetto al 2015, circa il 17% in più nel 2016. Questi dati di crescita non

lavoro istat

Disoccupazione prevista a 11,3%

L’Istat nel rapporto sulle prospettive per l’economia italiana nel 2015 prevede che il tasso di disoccupazione scenderà all’11,3% nel 2016 dall’11,9% del 2015. L’Istat sottolinea che il consolidamento dei progressi sul fronte occupazionale, lo +0,8% in termini di unità di lavoro, è previsto accompagnarsi ad una riduzione del tasso dei senza lavoro.

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