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Direttore Responsabile - Fabrizio Pace

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Fini

La destra che non c’è…

05\10\2015 – Non vince nessuno, perde la destra. Quella con la fiamma nel cuore e non solo nel simbolo: quella destra di tradizione, identità e cameratismo. L’esito dell’assemblea della Fondazione An lascia solo i cocci, i frammenti di una destra che da sei anni ormai non riesce a ritrovarsi e si divide in gruppi e

Fondazione An, passa la mozione di Giorgia Meloni. Deluso Alemanno

All’assemblea della Fondazione An riunita all’hotel Midas di Roma, quella che avrebbe dovuto porre parole decisive sul futuro della destra italiana, è passata la mozione di Giorgia Meloni, intitolata “Fondazione per l’Italia“ e supportata da Maurizio Gasparri e Ignazio La Russa. I 266 voti ottenuti su 490 votanti hanno permesso all’ex Ministro della Gioventu dell’ultimo

“Non rinnegare non restaurare” . La politica sia vicina alle gente comune

L’esperienza del partito Unico di centro destra trasse origine dal “manifesto dei valori” approvato a Todi durante l’allora originaria kermesse, tenuta da tutti i maggiori leaders dell’intellighenzia politica liberal moderata di quei tempi, tutti convinti che la centralità del valore dell’Uomo avrebbe dovuto trovare realizzazione in un processo di realizzazione piena, nel rispetto delle leggi

Ungovernable !

Incredibile risultato delle elezioni politiche italiane. Un testa a testa tra i due partiti che hanno determinato la vita politica del nostro paese negli ultimi 20 anni, PD e PDL, ha caratterizzato la giornata odierna. La grande sorpresa, poi non tanto sorpresa, è stato il plebiscito ricevuto dal Movimento 5 Stelle. Il Senato da la

MANCA POCO

Mancano pochi giorni alla chiusura di questa campagna elettorale anomala, si direbbe quasi, sui generis…. Da quello che si può vedere per le strade, almeno dove vive il sottoscritto, i posti deputati ai ai cartelloni elettorali sono quasi completamente vuoti, pochissima la visibilità dei partiti e dei candidati, e non dimentichiamo che in Lombardia ci sono

Caos, caos, caos

Problemi su problemi in casa PD. I candidati del Partito Democratico al Senato alle elezioni politiche del 2013 sono stati decisi e votati martedì 8 gennaio dall’ufficio elettorale e dalla direzione nazionale del partito. Le liste presentano ancora alcuni spazi bianchi: quelli, pochissimi, nei primi posti, sono a disposizione del segretario Pier Luigi Bersani per annunci

Politica: Monti si riunisce con Casini e Fini , PDL in crescita con Berlusconi impegnato a 360°, PD in cui Bersani ricorre a Renzi

  06\01\2013 – I centristi si riuniscono per decidere le candidature. La scelta dei candidati è uno snodo fondamentale per la coalizione di Mario Monti, Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini. Stando a quanto dichiarato da Super-Mario non potranno essere presenti nelle liste politici che abbiano già partecipato a più di 3 legislature. A questa

E’ necessario “tirare le somme”

Un anno di governo Monti , avrà dato all’Italia più credibilità sui mercati internazionali ma a quale prezzo? Gli italiani hanno pagato di tasca loro e salatamente questo rilancio d’immagine sui mercati finanziari che però in termini di benessere materiale non ci ha portato nessun miglioramento. La politica economica di Monti sebben necessaria non ha

Il voto su milanese Milanese ,un altro brutto capitolo della politica italiana

22\09\2011 – Oggi si voterà alla camera la richiesta di arresto per il parlamentare del PDL Marco Milanese. La maggioranza aveva richiesto un voto segreto attuato con l’utilizzo del sistema delle palline, ma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha deciso che si voterà col sistema elettronico, come espressamente previsto dal regolamento parlamentare. Le palline

Non si poteva fare di più

Le opposizioni UDC e PD chiedono a gran voce le dimissioni di Silvio Berlusconi, indicando nel premier la causa principale del fallimento della politica italiana. Ma Alfano serra la file del partito delle Libertà e chiede a tutti i sostenitori  del PDL di mantenere coerenza e non cadere in contraddizioni interne che potrebbero solo favorire

Alfano ottimista riguardo l’approvazione per l’abbassamento dei tempi di prescrizione nel processo penale

Oggi un processo penale dura in media 3 anni e cinque mesi . A questo tempo si devono aggiungere i 400 giorni di indagini conoscitive fatte preventivamente al processo. Considerando questi tempi , ogni anno si prescrivono circa 170.000 processi nel nostro paese. E’ per questi motivi , che il nostro guardasigilli Alfano sta premendo

La politica si sta inaridendo

02\04\2011 – Da un bel po’ di anni, la politica nel nostro paese , si è ammalata . Trova ,per questo motivo, grosse difficoltà a risalire la china e a riguadagnare la fiducia delle gente. Non conta la destra o la sinistra, il popolo è largamente sfiduciato da una classe dirigente che sembra occuparsi poco

Polemica in Aula

Innanzi a Montecitorio il ministro Ignazio La Russa è stato aggredito da un gruppo di aderenti al popolo Viola ed al Pd. I contestatori, oltre ad urlargli “vergogna, mafioso e fascista” lo hanno fatto oggetto di un cospicuo lancio di monetine, tanto da dover essere protetto da un cordone di Carabinieri. Gianfranco Fini ha sospeso

FLI, nato da poco, ma già nella bufera

Il nuovo partito ,fondato dal Presidente della Camera Gianfranco Fini , che mirava ad essere il vero antagonista la PDL si trova già in piena crisi numerica. Infatti alcuni senatori hanno lasciato il gruppo per rientrare nel PDL o tra le file dei cosiddetti responsabili. Ieri ha dato il suo addio al progetto di Futuro

Berlusconi: voglia di arrivare fino in fondo

Il Terzo Polo lo ha accusato di essere vecchio, definendolo anche “l’ultimo prodotto della prima Repubblica”. Ma l’unica intenzione di Silvio Berlusconi è quella di andare avanti con un governo solido che garantisca stabilità. Eppure lo attaccano da tutte le parti. Lo colpevolizzano e incriminano praticamente ogni giorno per faccende diverse. Ma lui non molla

Nuove alleanze politiche

Dopo quanto accaduto giorno 14 con la conferma della fiducia al governo Berlusconi ottenuta in Parlamento ma guerreggiata nella capitale, è nato ufficialmente, dall’alleanza tra Fini, Casini e Rutelli il terzo polo che si chiamerà “Polo della Nazione”, frutto di un coordinamento unitario tra i tre leader. «Il PdN – recitano i centristi – sarà una

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