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La produzione di rifiuti in Italia

In Italia la produzione dei rifiuti ha avuto un andamento crescente fino all’ultimo biennio. Infatti dai dati di Federambiente risulta che dal 1998 fino al 2007 abbiamo avuto un incremento di produzione pari al 20%. Dall’anno 2007 in poi, annualmente si è registrata una parità di rifiuti prodotti per il biennio 2007-2009. Tutto questo è “merito” della crisi globale che ha ridotto drasticamente i consumi, e quindi la produzione di rifiuti. Bisogna precisare che la crescita di rifiuti non riguarda solo quella di rifiuti semplici, ma anche in maniera minore quella di rifiuti speciali, che crescono indistintamente rispetto alla crisi economica di circa il 2%. Dai dati in nostro possesso possiamo affermare che il nostro paese produce in media 100 milioni di tonnellate di rifiuti annui cosi suddivisi: 48,6 tonnellate di rifiuti speciali; 40 milioni di tonnellate di rifiuti inerti; 32,5 tonnellate di rifiuti comuni. I dati relativi agli inerti non sono del tutto veritieri, perché nel territorio sono disseminate miriadi di discariche abusive, in cui finiscono quasi tutti i materiali di risulta derivanti dall’edilizia. Per non aprire poi il capitolo legato ai rifiuti speciali, troppo spesso smaltiti con logiche mafiose e indiscriminate. Vi è infine il settore dei beni durevoli di cui non esistono dati precisi riguardo alla produzione e che troppo spesso vanno a finire in discariche comuni, non adatte allo smaltimento di tali materiali, la percentuale è di circa il 90%. Molto pericoloso è il gas contenuto negli apparecchi refrigeranti che finisce direttamente in atmosfera. La quantità di gas cfc finito in atmosfera è stata di circa  2500 tonnellate lo scorso anno. Per quanto riguarda la raccolta differenziata emerge un dato rilevante. A fronte della percentuale di rifiuti prodotta da ogni singolo cittadino tra nord e sud che è quasi uguale, abbiamo una percentuale di raccolta differenziata molto alta nel nord (40%), bassa nel centro Italia (23%) e una percentuale molto bassa nel sud del paese (10%). La percentuale nazionale rimane molto al di sotto degli standard europei e mondiali, intorno al 25,8%.

Ecco riportati alcuni dati relativi ai rifiuti in Italia     *fonte www.legambiente.it

  1. 32,5 mln – le tonnellate di rifiuti urbani prodotti in Italia (anno 2007)
  2. 4,5 mln – le tonnellate rifiuti urbani avviati a recupero energetico (anno 2007)
  3. 75,4 – i kg di rifiuti urbani pro capite avviati a recupero energetico (13,7%)
  4. 16,9 mln – le tonnellate di rifiuti urbani smaltiti in discarica
  5. 283,7 – i kg di rifiuti urbani pro-capite smaltiti in discarica (51,9%)
  6. 47 – il numero impianti di incenerimento in Italia (2007):
  7. 28 – il numero impianti di incenerimento al Nord
  8. 12 – il numero impianti di incenerimento al Centro
  9. 7 – il numero impianti di incenerimento al Sud
  10. 269 – le discariche per rifiuti urbani (2007):
  11. 101 – le discariche per rifiuti urbani al nord
  12. 48 – le discariche per rifiuti urbani al centro
  13. 120 – le discariche per rifiuti urbani al sud
  14. 134,7 mln – le tonnellate di rifiuti speciali totali prodotti (anno 2006)
  15. 2,3% – la quota di rifiuti speciali destinata al recupero di energia
  16. 49,3% – la quota di rifiuti speciali destinata al recupero materia
  17. 9,4% – la quota di rifiuti speciali destinata alla messa in riserva
  18. 16,3% – la quota di rifiuti speciali destinata allo smaltimento in discarica
  19. 0,9% – la quota di rifiuti speciali destinata all’incenerimento
  20. 19,8% – la quota di rifiuti speciali destinata ad altre operazioni di smaltimento

Salvatore Borruto

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