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Triestina-Reggina: le voci dei protagonisti

by Danilo Santoro
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Ai microfoni di Radio Touring 104 hanno parlato i protagonisti di questo 4 a 0 degli amaranto

EMILIANO BONAZZOLI: “Siamo stati compatti, non abbiamo preso nessun tiro in porta. Inizialmente loro si chiudevano bene in difesa, soprattutto sugli esterni e avevamo difficoltà perché non riuscivamo a scendere sulle fasce. Meglio di così non poteva andare. Neanche io mi aspettavo nove gol in dieci partite, però sono felice e devo ringraziare i miei compagni soprattutto per il lavoro che fanno sulle fasce. Spero che dopo questi risultati venga sempre più gente ad incitarci”.

MISTER GIANLUCA ATZORI: “Oggi siamo stati eccellenti, perfetti non lo saremo mai. Sono felice per i miei ragazzi, a cui dico sempre di credere in loro stessi. Abbiamo tanti margini di miglioramento, sta a me ora farli stare con i piedi per terra perché non voglio che si montino la testa. Dobbiamo mantenere il profilo del lavoro e dell’umiltà. Nel primo tempo mi sono arrabbiato, perché nel primo tempo avevamo la partita in mano e non eravamo riusciti a chiuderla. Nell’intervallo mi sono fatto sentire e per fortuna mi hanno ascoltato. Adesso, non voglio cali di concentrazione. Questi ragazzi, per quello che mi danno in settimana, non li cambierei con nessuna rosa in circolazione perché mi trasmettono delle sensazioni bellissime. Il primo giorno di ritiro a Saint Christophe ho detto parlato con i ragazzi degli obiettivi ed uno di questi è riempire nuovamente il Granillo. La squadra potrà trovare ancora più forza nel vedere gli spalti senza neanche un buco. Adesso ci aspetta l’Empoli e cercheremo di preparare la partita nel miglior modo possibile”.

MISTER IVO IACONI: “La nostra è una sconfitta meritata, siamo entrati in campo già perdenti. Non abbiamo avuto aggressività, ne voglia di fare risultato. Ci siamo trovati al cospetto di una squadra che ha dimostrato maggiori motivazioni di noi e soprattutto una qualità maggiore determinata da giocatori che fanno la differenza, a cui fanno da contorno giovani molto interessanti. Con la Reggina si può perdere, ma non così. La Reggina ha ripreso una strada che le appartiene storicamente, ovvero la filosofia dei giovani che ha sempre avuto. Il presidente dopo un’annata fallimentare è stato bravo ed ha ricominciato da zero, ha preso un allenatore bravo, giovane ed emergente, rinunciando ad una rosa fatta più che altro da nomi con contratti alti e poco più. Se mantengono questo spirito la Reggina può puntare in alto. Viola purtroppo non l’ho avuto per infortunio l’anno scorso, Rizzo l’avrei voluto portare qui ma ovviamente Foti se lo è tenuto stretto, Missiroli ormai è una certezza e a Bonazzoli serviva solo sbloccarsi. Grandi meriti sono della guida tecnica. Sono felice per Foti dopo la delusione dello scorso anno meritava di tornare a sorridere. Sono ancora dispiaciuto per il mio esonero, ma ho grande rispetto per il massimo dirigente amaranto  anche se ha deciso di prendere altre strade. Certo che se l’obiettivo era salvezza, magari ci sarei potuto riuscire io tranquillamente. Giocavamo bene, gli episodi giravano male come dimostrano i tre rigori sbagliati e soprattutto eravamo fin troppo vulnerabili in difesa, visto che prendevamo gol in tutte le maniere possibili”.

Danilo Santoro

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