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Presentato il nuovo pacchetto sicurezza

Il Consiglio dei Ministri ha presentato, nel corso della settimana scorsa, il secondo pacchetto sicurezza del Governo Berlusconi. La sicurezza era uno dei cinque punti del programma offerto dall’attuale Governo agli elettori nel 2008. Sono trascorsi due anni dal primo pacchetto sicurezza, composto da un Disegno di Legge per l’immigrazione e la prostituzione e da un Decreto Legge riguardante la sicurezza negli stadi e la lotta alla mafia. Il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha definito questo secondo pacchetto «la realizzazione completa del programma del governo in materia di contrasto al crimine organizzato, di ordine pubblico e di sicurezza dei cittadini». Un percorso che dal 2008 ad oggi ha portato «alla diminuzione del 12% del numero dei reati comuni e un crollo del 50% delle rapine in banca». Una delle novità riguarda l’«allontanamento coattivo», vale a dire l’espulsione dei cittadini comunitari per motivi di ordine pubblico. L’espulsione non sarà immediata: prima sarà consegnato un invito ad allontanarsi e solo in caso di mancato rispetto scatterà l’allontanamento coattivo. Anche la prostituzione in strada diventa reato: ammenda da 200 a 3mila euro. I clienti saranno multati per la stessa cifra. Per quanto riguarda la sicurezza negli stadi si potranno arrestare gli ultras in flagranza differita, entro le 48 ore dal termine della manifestazione, mentre gli steward avranno più poteri di controllo e maggiore tutela legale per rafforzare la lotta alla violenza negli stadi. Con l’attuazione di tale decreto, inoltre, si aumenterà il livello di sicurezza nelle città: i prefetti disporranno del concorso delle forze di polizia per assicurare l’attuazione delle ordinanze in materia di sicurezza urbana. In questo modo si rafforza il ruolo dei sindaci. Le ordinanze comunali, infatti, si sono spesso rivelate poco efficaci perché non c’era collegamento con le forze di polizia che dovevano attuarle. In merito alle reti wi-fi sarà previsto il superamento delle restrizioni al libero accesso ,contenute nel cosiddetto Decreto Pisanu, mantenendo tuttavia adeguati standard di sicurezza. Maroni ha quindi puntualizzato che dal primo gennaio del prossimo anno ci si potrà collegare liberamente e senza restrizioni alle reti wi-fi:  «vengono superate le restrizioni imposte dal decreto di cinque anni fa, che ora sono state oltrepassate dall’evoluzione tecnologica».

Filippo Turiano

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