Francesco Panetta, il “ragazzo di Calabria”

Francesco Panetta (Siderno, 10 gennaio 1963) è un ex atleta italiano specializzato nel mezzofondo. Attivo tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta e allenato da Giorgio Rondelli, è stato uno specialista dei 10000 metri piani e dei 3000 metri siepi, disciplina quest’ultima in cui ha ottenuto i successi internazionali più prestigiosi. Ha iniziato l’attività quando nella sua Siderno non esisteva una pista di atletica. La storia del ragazzo calabrese emigrato a Milano a soli 18 anni ha ispirato poi una pellicola cinematografica di Luigi Comencini, “Ragazzo di Calabria”. Il primo successo importante fu quello della finale di corsa campestre ai Giochi della Gioventù, a Taormina. Soprannominato Diesel per la sua corsa economica, redditizia. Diplomato in ragioneria, ha indossato per la prima volta la maglia della Nazionale nel 1981, da junior, anno in cui ha anche vinto il suo primo titolo italiano (juniores), nei 2000 siepi. Nonostante abbia iniziato a correre le siepi nel 1978 ed i 10000 solo nel 1982, e nonostante abbia ottenuto i suoi maggiori successi nelle siepi, Panetta ha sempre dichiarato che la sua distanza preferita erano i 10000 metri. Nel 1986 agli europei di Stoccarda vinse la medaglia d’argento sempre nei 3000 siepi, affermandosi come il miglior interprete italiano sulla distanza. L’anno della sua consacrazione fu il 1987, quando con il tempo di 8:08.57 vinse la medaglia d’oro dei 3000 metri siepi ai mondiali di Roma siglando anche la miglior prestazione dell’anno sulla distanza e il record italiano (tuttora imbattuto). Sempre a Roma ottenne anche un argento nei 10000 metri, dove fu sconfitto dal keniano Paul Kipkoech. Alle olimpiadi di Seul si presentò fra i favoriti, riuscendo senza problemi a raggiungere la finale. Qui la sua tattica fu di stare davanti e fare la gara sul ritmo, per sfiancare gli avversari. Dopo 2000 metri però, al primo allungo dei rivali, non riuscì a tenere il ritmo e finì nelle retrovie. Il keniota Kariuki prese in mano le redini della gara e vinse battendo il connazionale Koech. Quarto l’altro italiano Lambruschini, nono Panetta. Il riscatto arrivò agli europei di Spalato 1990 dove vinse la medaglia d’oro davanti all’inglese Mark Rowland e ad Alessandro Lambruschini che di lì a breve erediterà da Panetta il ruolo di miglior italiano sulla distanza. Nel 1994, agli Europei di Helsinki, Panetta si presentò ormai a fine carriera, quasi comprimario rispetto agli altri azzurri Lambruschini e Carosi che partivano con ambizioni di vittoria. Alla finale arrivarono tutti e tre gli atleti italiani, ma il favorito Lambruschini dopo pochi giri di gara cadde su un ostacolo. Panetta allora decise di fermarsi, aiutando il connazionale a rialzarsi e riportandolo nel gruppo dei migliori. Lambruschini vinse la gara e l’oro europeo, Panetta finì fuori dal podio ma il suo gesto d’altruismo è rimasto nella memoria degli sportivi italiani anche più delle sue medaglie passate. Nel suo ricco palmares, oltre ai successi internazionali ha conquistato anche dieci titoli italiani: uno nei 5000 m piani (1988), uno nei 10000 m piani (1986), due nei 3000 m siepi (1985 e 1988) e sei nella corsa campestre (dal 1987 al 1992).

Record
3000 siepi (8:08.57); 10000 metri (27:48:98)
Palmarès
Oro Mondiale: Roma 1987 (3000 siepi); Argento Mondiale: Roma 1987 (10000 metri); Oro Europei:Spalato 1990 (3000 siepi); Argento Europei: Stoccarda 1986 (3000 siepi)

Antonella Pirrotta

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