WWF: E’ arrivato un Natale carico di… Specie da salvare!

Da quest’anno si “adottano” anche oranghi e ghepardi per sostenere azioni sul campo in tutto il mondo

Per chiudere in bellezza l’Anno della Biodiversità, il WWF dedica il Natale alle specie simbolo del nostro pianeta che a causa di bracconaggio, distruzione degli habitat e cambiamenti climatici rischiano di scomparire per sempre. Adottare una specie, o regalare un’adozione, è un modo molto concreto per aiutare a salvare dall’estinzione tigri, orsi, elefanti, delfini, tartarughe marine, panda e da quest’anno anche oranghi e ghepardi, sostenendo i progetti sul campo portati avanti dal WWF in tutto il mondo. In cambio, a seconda della formula, un certificato di “adozione” personalizzato, calendari digitali, wallpaper con bellissime immagini, screensaver, firme digitali o peluche delle specie adottata.
Oranghi, ghepardi, ma anche tigri, orsi, elefanti o delfini, sono specie bandiera di cui non possiamo nemmeno immaginare la scomparsa. Eppure se non facciamo qualcosa per proteggerle, il rischio di dover salutare per sempre anche le specie più amate e carismatiche di tutti i tempi si fa sempre più alto. I ghepardi, per esempio, erano 100.000 nel 1990, oggi ne restano appena 10-12.000, sopravvissuti alla spietata caccia per la pelliccia e alla distruzione dei loro habitat vitali. Di oranghi esistono due specie, quella del Borneo e quella di Sumatra, ed entrambe sono minacciate dalla deforestazione selvaggia e dal commercio illegale. Negli ultimi vent’anni il loro numero si è ridotto di due terzi: ne sono rimasti 55.000 nel Borneo, non più di 10.000 a Sumatra. Di tigri, di cui quest’anno ricorre l’Anno nel calendario cinese, ce ne sono appena 3200.

Adottare una specie con il WWF è un modo concreto ed efficace per aiutarla a sopravvivere, un gesto che fa sentire la natura più vicina e può essere anche un bellissimo regalo. I contributi raccolti sostengono progetti sul campo in tutto il mondo e il lavoro delle centinaia di ricercatori ed esperti che ogni giorno operano sul territorio per proteggere le specie in pericolo. 30 euro per esempio bastano ad assicurare una giornata di sorveglianza antibracconaggio su 10 ettari di territorio per le ultime tigri rimaste in natura. Con 600 euro il WWF può aiutare l’orso bruno marsicano regalando ai pastori recinti elettrificati per proteggere il bestiame, in modo da garantire la convivenza pacifica di uomo e predatore. Con 20 euro al giorno si può pagare la spesa quotidiana per la gestione e la riabilitazione di un animale sottratto illegalmente alla natura come gli oranghi o gli scimpanzé. Con 10 euro si paga il costo di mantenimento in cattività di un gibbone confiscato ai bracconieri, con 1.000 euro si dota una squadra antibracconaggio delle attrezzature necessarie per operare adeguatamente. Oppure si aiutano i ricercatori cinesi nella cura dei “preziosissimi” cuccioli di panda, che devono garantire la sopravvivenza della specie che è diventata il simbolo di tutti gli animali a rischio estinzione. E aiutando le specie il WWF aiuta anche le comunità locali, sviluppando attività economiche sostenibili, promuovendo un turismo responsabile che non danneggia gli ambienti, aiutandole a vivere la meravigliosa ricchezza della natura che li circonda rispettandola e valorizzando la sua importanza. “Adottare una specie è un gesto che ci rende protagonisti – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia – Ci sentiamo impotenti di fronte agli orsi avvelenati, alle tigri uccise per le pelli e per la distruzione dell’habitat, all’incredibile patrimonio naturale che rischiamo di perdere per sempre. Ma adottando una specie possiamo dare un grosso aiuto a tutte le persone che in ogni parte del mondo dedicano la loro vita a proteggere la natura e gli animali. E instaurare una relazione “personale” con una specie, seguendo i progressi fatti per la sua tutela tramite l’azione del WWF.” Ci sono diversi modi per adottare una specie: con l’adozione semplice (30 euro) si riceve il certificato personalizzato con il nome del “genitore adottivo”, la scheda sulla specie adottata e una lettera di Fulco Pratesi, presidente onorario WWF Italia. L’adozione digitale (30 euro, disponibile anche nella versione “I WWF you” per anniversari o ricorrenze) regala un wallpaper, lo screensaver e la firma digitale con bellissime immagini della specie adottata, e può essere inviata il giorno stesso o nella data che si preferisce. Scegliendo il calendario digitale dei grandi predatori (30 euro) si riceve ogni mese uno sfondo per il desktop con l’immagine di una specie come tigri, leopardi dell’amur, leoni o squali. Con l’adozione con peluche (50 euro), invece, oltre alla scheda e al certificato d’adozione si riceve un peluche della specie richiesta, perfetto per l’albero di Natale.   Si adotta tramite bollettino o sul sito www.wwf.it/natale Da quest’anno anche le aziende potranno contribuire alla sopravvivenza di una specie e regalare ai loro dipendenti, partner e clienti un Natale di impegno e valore: scegliendo di aiutarci a salvare panda, orsi polari e tartarughe marine sarà infatti possibile far arrivare loro un bellissimo biglietto digitale che racconta il lavoro del WWF per queste specie e l’importanza del contributo dell’azienda. Per scoprire l’adozione delle aziende www.wwf.it/nataleaziende

Roma, dicembre 2010

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