Dati sull'economia dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo - Ilmetropolitano.it

Dati sull’economia dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo

I paesi della sponda sud del Mediterraneo costituiscono un mercato di 310 milioni di persone nei prossimi 20 anni, con un PIL in crescita per l’anno in corso e quelli successivi tra il 3 e il 5%. Il supporto alla crescita e all’integrazione economica di questi Paesi sono una grande sfida-opportunità per l’Europa e per l’Italia. E’ da questi presupposti che scaturisce il programma di internazionalizzazione “Insieme per il Mediterraneo” sottoscritto a Catanzaro dai presidenti delle Camere di Commercio di Reggio Calabria (Lucio Dattola), Milano (Carlo Sangalli) e Genova Paolo Odone. Presente alla cerimonia, in rappresentanza della Regione Calabria, l’assessore Piero Aiello. L’iniziativa prevede la realizzazione di programmi condivisi ed azioni sinergiche a tutto campo tra le sponde del sud e del nord del Mediterraneo. L’obiettivo è quello di promuovere l’integrazione tra i rispettivi sistemi territoriali e migliorare le relazioni strutturali nell’area euromediterranea dove, nel 2009, i flussi commerciali tra l’Italia e i paesi della sponda sud hanno raggiunto il valore di oltre 83 miliardi di euro, pari al 30,1% dell’export complessivo nazionale. Si punta a costruire una rete di alleanze e collaborazioni che consentano di inserirsi al meglio, con i propri punti forza, nel sistema delle relazioni mediterranee, per attivare sinergie di sistemi e condividere progetti, intese, accordi, convenzioni incentrati su variabili chiave dell’internazionalizzazione euromediterranea come l’interscambio culturale, la collaborazione nei settori di ricerca che non sia solo tecnologica, il know how imprenditoriale, l’organizzazione dei processi produttivi, la formazione delle competenze, i sistemi urbani. Dalle costruzioni all’urbanistica spazia l’iniziativa “Costruire sostenibile nel Mediterraneo: verso Sud, dopo il Sud” finalizzata a instaurare relazioni stabili con operatori e istituzioni di Egitto, Marocco, Tunisia, Libia, Algeria. C’é poi l’iniziativa “Energia & Ambiente nelle città del Mediterraneo” con l’obiettivo della cornice della Biennale del Mediterraneo di promuovere nei mercati dei Paesi citati tecnologie sviluppare dalle imprese italiane e, infine, il partenariato con la scuola Euromediterranea istituita da Regione Lombardia e Camera di commercio di Milano in collaborazione con la fondazione per la sussidiarietà. Dati importanti in un momento delicato di un paese che deve affrontare una crisi economica di livello mondiale. I numeri forniti danno un quadro completo di una situazione difficile ma che può essere gestita al meglio soprattutto se si continuerà ad analizzare giorno per giorno tutto quello che il mercato offre senza fare progetti a lungo termini perché, purtroppo, la situazione economica mondiale attualmente è mutevole e non dà la possibilità di creare dei progetti solidi che non possono essere portati avanti a causa di questa instabilità.

Giuseppe Dattola

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