Le migliori ali d'Europa - Ilmetropolitano.it

Le migliori ali d’Europa

Nel nostro approfondimento settimanale, oggi parliamo delle migliori cinque ali pure d’Europa. un ruolo che ha grandi interpreti che fanno la differenza nei rispettivi club. E c’è una potenza del calcio continentale che può addirittura vantare due grandi esponenti del gioco sulla fascia. Stiamo parlando del Bayern Monaco che ha in organico Ribery e Robben, probabilmente il meglio che si può trovare. Quando il francese e l’olandese sono in forma, i monegaschi sono capaci di tutto anche di sfiorare la tripletta come è successo nella scorsa stagione salvo poi arrendersi all’Inter nella finale di Champions League. Qualche infortunio ed un carattere non facile da gestire hanno limitato la carriera di due grandissime stelle del calcio europeo che comunque riescono a regalare spettacoli e grandi affondi. A Torino, sta venendo fuori alla grande il serbo Krasic. La nuova star della Juventus ha stupito tutti per la sua capacità di saltare l’uomo e di creare sempre pericoli dalla fascia destra. Krasic punta l’uomo e parte e si sta rivelando un perfetto erede di Pavel Nedved che comunque lo ha già nominato come suo possibile successore. In Inghilterra c’è il francese Malouda a fare la voce grossa con la maglia di un Chelsea che si affida spesso alle invenzioni di uno dei giocatori più veloci del panorama europeo. Occhio anche alla crescita del portoghese Nani che Mister Ferguson sta allevando bene e sta cercando di farlo diventare un Top Player dopo averlo spesso ripreso durante la sua gestione. Occhio all’altro olandese Elia dell’Amburgo, un ragazzo che ha stupito tutti nelle ultime stagioni e che presto lascerà i tedeschi per approdare in un grande d’Europa. il suo amico e connazionale Afellay ha già effettuato il salto di qualità dopo aver deciso di approdare al Barcellona che lo dovrebbe utilizzare come uomo di fascia sinistra nell’attacco a tre dello schieramento di Josep Guardiola che, in quel ruolo, ha soltanto il giovane Pedro. In Italia c’è l’altro juventino Pepe e poco altro perché non si tratta di un ruolo che i tecnici del Bel Paese amano. L’ala pura alla Bruno Conti non esiste più eppure l’Italia è stata una Scuola importante che avuto esponenti di livello come Causio, Donadoni e compagnia. le formazioni giocano spesso con cinque centrocampisti e quelli che stanno sulla fascia sono più terzini di spinta piuttosto che ali vecchio stampo. Come dire.,..non è più il calcio dei vostri padri…

Giuseppe Dattola

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