Si è tenuto a Londra un summit al quale hanno partecipato diversi paesi Nord Europei.
Organizzato dal Primo Ministro inglese David Cameron, la riunione ha avuto come partecipanti i corrispettivi ministri di Lituania, Svezia, Danimarca, Estonia, Lettonia, Islanda e Norvegia. Lo scopo ufficiale del summit londinese era quello di migliorare gli scambi economici tra i paesi nord europei che attualmente si aggirano a circa 60 milioni di € ogni anno e programmare insieme investimenti sia nelle energie rinnovabili sia nelle politiche sociali. Ma dagli specialisti di settore è stata data un’altra lettura alla riunione .Cioè, che si voglia costituire un’altra Unione Europea di soli paesi economicamente virtuosi e che non abbiano la “zavorra” costituita dai paesi mediterranei (i quali hanno un debito pubblico disastroso ) e le cui economie stentano a risollevarsi dalla crisi. Il vantaggio di questa eventuale unione rispetto a quella già costituita a Bruxelles è che non si vuole creare una struttura politica sovranazionle (come succede è stato fatto difficoltosamente con l’ U.E.) ma esclusivamente un polo economico. Si comincia a vedere un’Europa a due velocità così come hanno sempre sostenuto dagli inglesi propositori di questo progetto e che mai hanno creduto nella potenzialità dell’Unione Europea e nell’euro. Nei prossimi mesi scopriremo il vero obiettivo di David Cameron.
Fabrizio Pace