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Forme di mercato

Il mercato scaturisce dall’incontro della domanda e dell’offerta.  Tale definizione si presta ad una duplice interpretazione. Sul piano fisico, il mercato è veramente il luogo dove si sistemano i commercianti per vendere le proprie mercanzie: il migliore esempio che potremmo fare è quello relativo a Piazza del Popolo, a Reggio Calabria. Sul piano economico, invece, si deve intendere per mercato ogni volta che si raggiunge l’accordo fra chi vende e chi compra. Dall’incontro fra la domanda e l’offerta scaturisce il prezzo. Esistono, essenzialmente, tre tipi di mercato.

Il mercato di libera concorrenza si verifica quando vi è una pluralità di soggetti economici sia dal lato della domanda che dal lato dell’offerta, ed il prezzo è una variabile esogena, ossia predeterminata dal meccanismo delle contrattazioni, e nessun operatore è in grado di porre in essere una qualsivoglia azione idonea a modificare il prezzo stesso. E’ un tipo di mercato, però, che difficilmente si riscontra nella pratica. Anche a Piazza del Popolo, di fatto, il prezzo dei prodotti ortofrutticoli non è proprio fissato dalla interazione della domanda e dell’offerta, ma dai prezzi che sono stabiliti dai grossisti intermediari fra la campagna ed il mercato.

Molto spesso il consumatore, invece, si trova a dovere operare in un mercato di oligopolio dal lato dell’offerta. Tale mercato si caratterizza per una ridotta quantità di soggetti che vendono, e che pertanto predeterminano il prezzo, sovente con accordi denominati cartelli, tenendolo adeguatamente elevato rispetto ai costi di produzione. Il tipico mercato di oligopolio è quello dei prezzi petroliferi: i soggetti economici, ossia le aziende petrolifere, determinano il prezzo dei carburanti senza tenere conto in nessuna maniera dell’andamento del mercato. Ma potremmo fare anche l’esempio delle assicurazioni per le automobili.

In taluni casi ben determinati, infine, possiamo fare riferimento al mercato di monopolio, quando esiste un unico soggetto economico che vende e che, quindi, determina unilateralmente il prezzo di vendita della propria merce. Pensiamo alle sigarette: in Italia, l’unico soggetto economico che vende sigarette è lo Stato, perché è l’unico autorizzato a farlo. In alcuni Paesi il monopolio è vietato. Negli Stati Uniti d’America, la nazione dove ogni giorno si celebra il trionfo della libertà di azione economica, si ricorda ancora il pronunciamento della Corte Suprema per lo smembramento del monopolio della Standard Oil Co. di Rockfeller,  nel 1911.

Ognuno di questi tre tipi di mercato, dunque, determina meccanismi economici differenti in relazione alla determinazione del prezzo, ed una diversa risposta del prezzo alle variazioni che possono intervenire all’interno dei mercati. Ma di questo parleremo nel prossimo appuntamento.

Prof. Giuseppe Cantarella

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