02\02\2011 – Il 2010 ormai trascorso è stato un anno veramente pieno di catastrofi naturali molto potenti e distruttive. I dati arrivano direttamente da un grande gruppo assicurativo, il Munich Re, il quale ha stilato una stima sui danni prodotti dalle catastrofi naturali sul globo. Nell’anno appena trascorso si sono verificate all’incirca 950 catastrofi naturali, per il 90% legate ad eventi climatici estremi. Le vittime sono state 295.000 e i danni stimati sono ammontati a circa 130 miliardi di dollari. La media delle catastrofi nell’ultima decade è di circa 785 all’anno, con una media di persone rimaste uccise di circa 200.000 l’anno.
La media maggiore si è verificata nel 1983, quando morirono per la carestia in Etiopia circa 300.000 persone. Negli ultimi trent’anni la media delle vittime della forza della natura è rimasta pressoché costante e in crescita, perché i fenomeni sono sempre più forti nelle loro comparsate, e sempre più spietati e veloci. Sicuramente molti di questi fenomeni sono legati al riscaldamento terrestre, ma non solo a quello.
Infatti secondo alcuni scienziati i fenomeni che si stanno succedendo sulla Terra non sono legati solamente ai mutamenti climatici condizionati dall’azione antropica sulla Terra. Molto è dovuto a quello e all’azione dell’uomo, ma una percentuale di colpevolezza è dovuta anche a fattori diversi. Il 2010 è stato l’anno in cui si sono battuti diversi record, come quelli della temperatura più alta toccata in Russia 38.3 gradi, e quella a livello planetario toccata in Africa con circa 53 gradi centigradi. Questo inserisce l’anno appena trascorso come uno dei più caldi degli ultimi 200 anni. Tutti questi cambiamenti forniscono segnali evidenti di come il clima stia mutando repentinamente, anche se le attività umane non possono essere chiamate in causa per eventi come il terremoto di Haiti.
I terremoti più terribili sono stati quelli di Haiti dello scorso gennaio con 222.570 morti, e quello in Cina in aprile con circa 2300 morti. In Russia invece a causa dell’ondata di caldo record e degli incendi sono morte circa 56.000 persone. In Pakistan per le inondazione le vittime sono state 1.760, mentre in Cina sempre per le inondazione ci sono state 1.470 vittime. E che dire per le ultime inondazioni in Australia. Queste terre solitamente sono colpite da immani siccità, invece abbiamo visto intere città sommerse dalle acque in puro stile veneziano.
Senza dubbio il clima ormai è compromesso, e secondo le stime di illustri scienziati e meteorologi, il 2011 sarà anch’esso ricco di eventi del genere. Le terre più colpite saranno quelle del Sud America, dove avremo un incremento maggiore dei fenomeni. Anche però terre tendenzialmente a clima mite e temperato subiranno fenomeni via via sempre più potenti e repentini, facendo cambiare le abitudini delle popolazioni dei luoghi.
Salvatore Borruto