Calabria, reddito pro capite in lieve incremento

In Calabria il reddito pro capite registra un lieve incremento, 13.046 euro (+0,6% rispetto al 2009), con Catanzaro che è la provincia con il livello più elevato (13.627 euro). L’ottimo andamento degli elettrodomestici bianchi e piccoli (+6,8%), degli elettrodomestici bruni (+6,9%) e dei mobili (+3,5%) non basta a contrastare il calo della spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli (-3,8%), da imputare principalmente al calo del settore auto e moto. E’ quanto emerge dalla diciassettesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Calabria. Nel 2010, la spesa complessiva per l’acquisto di beni durevoli si è attestata a 1.496 milioni di euro (-3,8% rispetto ai 1.556 milioni del 2009), un calo superiore alla media nazionale, in contrazione del 2,2%. Il comparto auto e moto, rileva lo studio, pur a fronte di una contrazione dovuta al termine degli incentivi statali, rappresenta la più importante voce di spesa delle famiglie che, nel 2010, hanno speso in media 564 euro per l’acquisto di auto nuove, 433 euro per quelle usate e 46 euro per i motocicli. Nel 2010 le famiglie calabresi hanno speso 442 milioni di euro per l’acquisto di auto nuove (-11,3% rispetto al 2009) e 340 milioni per l’acquisto di auto usate (-5,3%) che ha mostrato una tenuta migliore rispetto a quello del nuovo. L’acquisto di motoveicoli ha registrato una spesa di 36 milioni (-24% rispetto al 2009). Le spese sostenute per l’acquisto di mobili rappresentano la seconda voce delle famiglie che hanno speso mediamente 517 euro. Il settore registra acquisti per 405 milioni (+3,5%) con una crescita superiore rispetto alla media del Paese (+3%). Per l’acquisto di elettrodomestici, i dati evidenziano una netta ripresa: le vendite di elettrodomestici bianchi e piccoli sono cresciute del 6,8%, superiore alla media nazionale (+4,7%), mentre il comparto degli elettrodomestici bruni è cresciuto del 6,9%. La spesa per gli elettrodomestici bianchi e piccoli si è attestata a 118 milioni (con una spesa media familiare di 150 euro), mentre quella per gli elettrodomestici bruni ha toccato i 113 milioni (144 euro). Con una spesa complessiva di 44 milioni e una media familiare di 56 euro, il comparto dei prodotti informatici segna una battuta d’arresto (-3,4%). Dato, questo, in controtendenza con la media nazionale (+3,1%). In Calabria il reddito medio per abitante si attesta a 13.046 euro, sostanzialmente in linea con la media del Mezzogiorno (13.112 euro) ma inferiore di 4.604 euro rispetto alla media nazionale. Catanzaro è la provincia in cui si registra il maggior reddito pro capite (13.627 euro, -0,4% rispetto al 2009), seguita da Reggio Calabria (13.383 euro, +1,8%), Cosenza (13.030 euro, +0,5%), Vibo Valentia (12.500 euro, +2,1%) e Crotone (11.319 euro, -2,1%). Pur a fronte di una contrazione, è stata la spesa per l’acquisto di auto e moto ad incidere maggiormente sui bilanci. Per l’acquisto di auto nuove, le famiglie residenti nella provincia di Cosenza hanno speso 157 milioni di euro (-12,9%), in provincia di Reggio sono stati spesi 120 milioni (-13,8%) e in provincia di Catanzaro 94 (-8,7%), in provincia di Vibo 40 (-8%) e in provincia di Crotone 31 (-4,4%). Cosenza e Reggio si collocano ai primi posti anche per spesa familiare in auto usate, con 124 e 98 milioni, e motoveicoli, con 13 milioni in provincia di Cosenza e 11 in provincia di Reggio. I mobili rappresentano la seconda voce di spesa: Cosenza ha fatto registrare volumi complessivi pari a 157 milioni (+4% rispetto al 2009), seguita da Reggio con 110 (+3,3%), Catanzaro con 71 (+2,8%), Crotone con 34 (+3,3%) e Vibo con 33 (+3,4%). I 118 milioni di euro spesi per elettrodomestici bianchi e piccoli sono stati suddivisi tra i 43 impiegati a Cosenza (+7,1%), i 33 di Reggio (+6,6%), i 22 di Catanzaro (+6,8%), e i 10 spesi a Crotone (+6,8%) e Vibo (+6,9%). Per quanto riguarda l’acquisto di elettrodomestici bruni è sempre Cosenza a far registrare i consumi più elevati con 41 milioni (+7,1%), seguita da Reggio con 32 (+6,6%), Catanzaro con 21 (+6,8%), Crotone con 10 (+6,8%) e Vibo con 9 (+7%). Nel comparto dei prodotti per l’informatica, a guidare la spesa è sempre la provincia di Cosenza con 16 milioni (-3,3%), seguita da Reggio con 12 (-3,5%), Catanzaro con 8 (-3,4%), Crotone e Vibo Valentia con 4 (-3,4% per entrambe). Le difficoltà economiche dell’ultimo periodo, secondo quanto emerge dall’Osservatorio di Findomestic Banca, favoriscono l’emergere di nuove forme e iniziative di consumo quali la banca del tempo, il car pooling e i gruppi di acquisto solidali (Gas). “La banca del tempo, che è una sorta di baratto di servizi per lavori di manutenzione, cucina, ripetizioni, baby sitting – rileva lo studio – è vista con interesse dai giovani e dalle donne. Il car pooling è considerato sempre più positivamente. I Gas sono invece visti con favore dalle donne tra i 35 e i 55 anni e sono utilizzati per entrare in contatto con una rosa selezionata di produttori che offrono una qualità di beni migliore”.

Giuseppe Dattola

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