Crisi del lavoro: 2010 anno record per la disoccupazione - Ilmetropolitano.it

Crisi del lavoro: 2010 anno record per la disoccupazione

Sono stati recentemente diffusi dall’Istat gli ultimi dati concernenti l’occupazione nel nostro Paese, resi noti sia per il mese di febbraio sia per l’intero 2010. Nell’anno appena trascorso il tasso di disoccupazione si è attestato all’8,4% (nel 2009 era stato del 7,8%). I primi e gli ultimi mesi del 2010 sono stati senza dubbio quelli durante i quali la crisi si è abbattuta con maggiore violenza anche sul mondo, da sempre precario, del lavoro. Nel quarto trimestre dell’anno appena trascorso si è toccata la percentuale più alta (8,7%): si tratta della peggiore percentuale mai toccata dall’inizio delle serie storiche dell’Istat, in altre parole dal 2004 (anno dal quale l’istituto di statistica ha dati confrontabili). Tuttavia le ultimissime stime relative al mese di febbraio rilevano un miglioramento che ha fatto scendere, seppur di poco, il tasso di disoccupazione all’8,4%. Ma il dato di maggio rilevanza riguarda la disoccupazione giovanile che in Italia ha raggiunto, stando sempre alle ultime stime dell’Istat, il 27,8%. Preoccupa anche il dato riguardante la disoccupazione delle donne del Mezzogiorno che si attesta sul 40,6%: ciò vuol dire che neppure una donna su tre nel sud del nostro Paese ha un posto di lavoro. Addirittura il 42,4% delle donne del Mezzogiorno in età compresa fra i 15 e i 24 anni (quasi, dunque, una ragazza su due) risulta disoccupata. I dati appena analizzati confermano certamente la nefasta tendenza del nostro Paese a favorire i lavoratori più anziani, maggiormente tutelati da contratti a tempo indeterminato o dalla possibilità di avere sussidi o cassa integrazione, a scapito dei giovani e delle donne. Questi ultimi, infatti, sono costretti sempre più a soffrire e stringere i denti considerando anche il fatto che ormai trovare un posto fisso è diventato più problematico e difficoltoso, tanto da diffondersi un sentimento, sempre più esteso presso queste fasce, di rassegnazione. Cresce, infatti, anche il numero delle persone inattive (37,8%) che non cercano neppure un lavoro scoraggiate sempre più dalla crisi che negli ultimi anni si è abbattuta sul mondo del lavoro. Per quanto riguarda ulteriori dati relativi all’ultimo trimestre del 2010, preoccupa anche il tasso di disoccupazione degli under 25 che, a livello nazionale, si attesta sul 25,8% (ennesimo valore record dal 2004). L’unico dato positivo, infine, riguarda i lavoratori stranieri grazie ai quali l’Istat ha registrato il primo dato positivo dalla fine del 2008, con un’impennata di +179mila unità.

Filippo Turiano

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