Il punto sulla Nazionale di Prandelli

La qualificazione all’europeo è ormai ad un passo. La vittoria in Slovenia ha permesso alla nazionale italiana di Cesare Prandelli di aumentare a sei punti il vantaggio sulle dirette concorrenti e fare un grosso passo in avanti verso la kermesse iridata che si svolgerà nel Giugno del 2012 in Ucraina e Polonia. A Maribor, gli azzurri hanno sfoderato un’ottima prestazione confermando la crescita di un gruppo che sta prendendo forma e che comincia a giocare un calcio di buon ritmo anche perché l’ex allenatore della Fiorentina ha deciso di affidarsi a giocatori dalla buona visione di gioco soprattutto a centrocampo. La chiave tattica delle recenti ottime uscite dell’Italia è proprio la qualità della linea mediana. Contro lo Slovenia, i vari Mauri, Aquilani, Thiago Motta e Montolivo hanno fatto la differenza dato che si tratta di giocatori che sanno sia impostare che interrompere le azioni degli avversari. L’Italia ha vinto perché ha dominato nel possesso di palla congelando il gioco in varie fasi della gara ed affondando al momento giusto. Peccato per le tante occasioni gettate al vento ma se Prandelli riuscirà a dare a questa squadre due punte in grado di finalizzare la grande mole di gioco prodotta dai centrocampisti, il tutto diventerà ancora più interessante anche perché non va dimenticato che mancavano giocatori di livello assoluto come Pirlo e De Rossi, due atleti che le altre selezioni mondiali invidiano all’Italia calcistica. Dicevamo punte che non pungono…infatti i vari PAzzini, Borriello, Cassano stanno incontrando tante difficoltà quando indossano la maglia della Nazionale. Serve un centravanti alla Bobo Vieri, un uomo d’area che sappia come terminare le azioni offensive e nello stesso tempo dare profondità al gioco dato che, come detto, a centrocampo ci sono tanti piedi buoni in grado di mandare in rete gli attaccanti. Serve anche una seconda punta dal rendimento costante perché Cassano ha troppi alti e bassi ma, in quest’ottica, fa dormire sonno tranquilli la crescita di Giuseppe Rossi, un piccolo talento che potrebbe soffiare il posto all’asso di Bari Vecchia. Fuori dalla rotazione Balottelli che viene penalizzato dalle troppe intemperanze commesse lontano dai campi di gioco anche se il Cesarone nazionale spera di recuperare la punta del Manchester City. La difesa è un altro reparto che funziona bene perché Buffon sta tornando ai suoi livelli e la coppia juventina Bonucci-Chiellini dà sicurezza. C’è qualche dubbio sugli esterni bassi anche se Maggio e Balzaretti hanno giocato una buona gara in Slovenia; Cassani e Cresciti sono due ottime alternative ma è chiaro che, giocando con il 4-3-1-2, serve la spinta da parte dei due terzini che però non devono dimenticarsi della fase difensive ed, in questo caso, Maggio sembra fuori luogo dato che si tratta di un giocatore che preferisce spingere piuttosto che arretrare. Il futuro comunque fa ben sperare perché la qualificazione è ad un passo e Prandelli può lavorare su questo gruppo che sicuramente sarà soggetto a tanti cambiamenti fino all’inizio degli Europei in cui l’Italia vorrà riscattare le ultime deludenti uscite nelle rassegne internazionali.

Giuseppe Dattola

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