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Reggio Calabria: “Il lavoro e le pari Opportunità”

“Il Lavoro e le Pari Opportunità”: un argomento particolarmente attuale, in una realtà difficile come quella reggina, che i Circoli del Fare (di cui è promotore Beniamino Scarfone) hanno voluto affrontare nel corso di un convegno ospitato nel Centro Civico di Pellaro. Diversi aspetti del complesso concetto legato alle Pari Opportunità sono stati analizzati dai relatori del dibattito, moderato ed introdotto dal consigliere comunale. A prendere la parola Cinzia Caccamo, presidente dell’associazione Obiettivo Occupazione, Vincenzo Minniti, imprenditore del settore ICT, Salvatore Feo, presidente dell’Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti e Pietro Latella, Presidente Unione Giovani Consulenti del Lavoro. A concludere i lavori Demetrio Arena, candidato alla carica di sindaco di Reggio Calabria per il centrodestra e Giuseppe Raffa candidato, nella stessa coalizione, alla presidenza della Provincia. “Abbiamo pensato di confrontarci su una tematica molto rilevante per cercare di approfondire quali siano le difficoltà del mondo occupazionale reggino dalle relazioni di chi, quotidianamente, vive a contatto con determinati riferimenti sul territorio ed assume, quindi, un ruolo nella definizione di processi che possano far nascere occasioni di crescita”. Queste le premesse del convegno illustrate da Scarfone che ha saputo far convogliare allo stesso tavolo mondi diversi, ma che si ritrovano nell’intento unitario di favorire un rilancio economico e sociale tramite idonei strumenti di sviluppo lavorativo. Le politiche della parità intese in tutte le accezioni e le loro evoluzioni il tema centrale dello strutturato intervento della Caccamo; le esperienze imprenditoriali e le difficoltà ad esse connesse, invece, nelle parole di Minniti; il ruolo della donna e le non favorevoli statistiche che riguardano il mondo femminile nell’ambito lavorativo per Feo; l’analisi di un mercato occupazionale ‘chiuso’ per i giovani che vi riscontrano condizioni di precarietà e gap evidenti con le generazioni precedenti nella relazione di Latella. “Il giovani – ha detto il candidato sindaco del centrodestra Demetrio Arena – vanno seguiti dalle Istituzioni, ma è fondamentale che si assumano il ruolo che naturalmente gli appartiene soprattutto nell’ambito politico. L’alto tasso di disoccupazione, argomento sul quale ci stiamo confrontando, rappresenta sicuramente ‘il’ problema centrale della nostra terra. In passato i provvedimenti assunti hanno prodotto solo assistenzialismo, sarebbe quindi opportuno che oggi, in un’ottica nuova d’intervento, l’amministrazione pubblica crei economia reale e si concentri, come accaduto al Comune sotto la guida di Scopelliti, in azioni di politiche attive del lavoro, contando sulle competenze della Regione, quale ente che funga da cabina di regia per realizzare una programmazione produttiva. Noi chiediamo il consenso sulle basi di un programma chiaro e definito: per questo credo sia giusto, con scadenza temporale, rendicontare alla cittadinanza il nostro operato poiché sono convinto che il confronto con la cittadinanza sia essenziale per un’amministrazione condivisa”. Delle troppe differenze tra il Nord ed il Sud sotto l’aspetto occupazionale giovanile ha parlato invece Giuseppe Raffa. Il candidato alla presidenza della Provincia ha voluto sottolineare come non basti soffermarsi a riflettere su una piaga che assume proporzioni gravi, ma sia necessario programmare: “Vanno accantonati definitivamente gli errori del passato quando le risorse canalizzate per affrontare il problema del lavoro non state opportunamente gestite e proseguire su una strada che veda interventi mirati e a lungo termine, come le linee guida che hanno visto l’Amministrazione comunale in prima linea riguardo a progetti di politiche attive del lavoro. Tramite Obiettivo Occupazione, giusto per citare qualche esempio dei tanti processi innescati con fondi per troppo tempo rimasti inutilizzati, abbiamo creato le condizioni affinché le imprese potessero investire su delle professionalità e mantenerle all’interno dell’azienda. A questo deve aggiungersi un’adeguata formazione professionale, condizione fondamentale sulla quale devono impegnarsi le Istituzioni preposte, così da affiancare realmente i giovani nel loro percorso di affermazione”.

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