Allarme sanitario per il virus che ha colpito la Germania - Ilmetropolitano.it

Allarme sanitario per il virus che ha colpito la Germania

In Germania e nei paesi limitrofi è vero e proprio allarme sanitario. Sono stati 10 i decessi accertati a causa di un virus che colpisce le vie intestinali e renali, portando le persone tra la vita e la morte in brevissimo tempo, uccidendole. I contagiati sono oltre il migliaio in un lasso di tempo molto breve e, secondo gli esperti, l’epidemia si starebbe propagando in lungo e in largo. Di fatto ormai è psicosi generale, sia in Germania che nei paesi del centro Europa vicini. Il virus killer prende il nome di Escherichia coli (Ehec) e si tratta di un batterio fecale. I focolai si sarebbero concentrati nel nord del paese, Bassa Sassonia e Brema, Amburgo, Assia. Quaranta delle persone ricoverate in ospedale nei reparti intensivi si trovano attualmente tra la vita e la morte, hanno comunicato le autorità sanitarie che parlano di “situazione estremamente seria”. I tabloid teutonici parlano addirittura di catastrofe e descrivono la situazione come raccapricciante, da vera e propria trama da film horror. Nei casi più gravi il batterio provoca la sindrome emolitica-uremica che può portare ad una insufficienza renale acuta. I sintomi prevalenti sono dolori al ventre, crampi, diarree emorragiche. Colpisce le persone attraverso la catena alimentare e si pensa che alcuni fertilizzanti animali possano avere contaminato il cibo, poi la scarsa igiene di alcune mense lavorative abbia favorito la propagazione dell’epidemia. Secondo Spiegel on-line la situazione appare drammaticamente seria nel Land settentrionale dello Schleswig-Holstein. Secondo il ministero della Salute di Kiel, nel giro di un giorno il numero delle persone colpite dall’Ehec è raddoppiato, salendo ad oltre 200. Sembra però che sia stato trovato un farmaco adatto a contrastare il temibile virus: sarebbe efficace l’ “Eculizumab”, un farmaco a base di anticorpi. Il dottor Andreas Kribben, nefrologo della clinica universitaria di Essen, ha dichiarato al quotidiano Tagesspiegel che: «su un paziente l’emolisi è regredita sensibilmente. A mio avviso l’Eculizumab sta funzionando».

Salvatore Borruto

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