Ministero dell’Interno in Calabria

“Si spostino alcuni uffici del Ministero dell’ Interno in Calabria, proprio a Lamezia Terme, si attivino presidi di legalità, solo così si batterà la criminalità, restituendo il territorio a quei cittadini che vogliono viverlo e hanno il diritto di essere garantiti”. E’ questa la provocazione della segreteria regionale del Coisp, il sindacato Indipendente di Polizia, della Calabria. “Il secondo omicidio – prosegue la nota riferiti ai fatti accaduti il Giugno scorso – in meno di una settimana a Lamezia Terme ripropone all’attenzione la tragicità di un fenomeno criminale che rende insicura non solo la città della Piana lametina ma l’intera provincia di Catanzaro. Da molto tempo il Coisp regionale ha acceso i riflettori sull’emergenza che attanaglia zone della Calabria in cui la quotidianità non è sicura. Assistere ad un omicidio mentre si guarda una partita di calcio significa una sola cosa, che c’è un antistato che agisce sprezzante delle regole correndo più veloce dello Stato che è costretto, quando si parla di sicurezza, a fare i conti con tagli, spese, risorse esigue in fatto di uomini e di mezzi”. “E’ chiaro – conclude il Coisp – che gli episodi a cui abbiamo assistito rientrano in una logica criminale fatta di vendette, ma è altresì importante non lasciare questi territori ‘scoperti’, è importante far sentire la presenza dello Stato in ogni angolo, e questo lo si può fare solo potenziando uomini e mezzi, dotando Commissariati e Questure interessate di tutto ciò che serve per presidiare le zone in maniera capillare”.

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About the Author: Giuseppe Dattola