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Caronte & Tourist

CaronteTouristContinuiamo a presentare alcune significative iniziative imprenditoriali meridionali italiane. Come preannunciato la scorsa settimana, nel presente appuntamento ci occupiamo della Caronte & Tourist, ed inevitabilmente il discorso si indirizza sulla figura dell’imprenditore di origini napoletane, ma poi diventato reggino a tutti gli effetti, Amedeo Matacena (31.10.1919 – 9.8.2003). Matacena va ricordato per avere concepito il moderno traghettamento di mezzi su gommato nello Stretto di Messina. Il Cavaliere Amedeo Matacena viene anche ricordato a Reggio Calabria per avere costruito il quartiere residenziale di lusso “Parco Fiamma” nella parte alta della città, presso la collina di Trabocchetto; per essere stato presidente della A.S. Reggina ai tempi di Elvy Pianca; per essere stato vicesindaco, nel 1992. Dunque, la società di navigazione “Caronte” venne costituita dai fratelli Elio e Amedeo Matacena, dal dott. Giovanni Amabile, dall’avv. Franco Muscarà e dall’avv. Guido Pomarici il 6 Dicembre 1963. Il 21 giugno 1965 il traghetto “Marina di Scilla” di 466 tsl effettuò la prima traversata Messina – Reggio Calabria trasportando solo automezzi. Fu un successo e nel 1966, a Marzo, venne affiancata l’unità similare “Mazzarò”. La “Caronte”, quindi, nei primi anni della propria attività seguiva la rotta Reggio Calabria – Messina. Sempre nel 1966, tuttavia, comincia l’attività di autotraghettamento, sullo Stretto, da parte della “Tourist Ferry Boat” della famiglia messinese Franza, sulla più breve rotta Messina – Villa San Giovanni, utilizzando i traghetti “Tourist Ferry Boat Primo” e “Tourist Ferry Boat Secondo” , seguiti dal “Tourist Ferry Boat Terzo” nel 1969; viene istituito anche, sempre dalla Tourist Ferry Boat, un servizio di aliscafi tra Messina e Villa San Giovanni. Nel frattempo, l’obiettivo della rapidità del servizio viene perseguito dalla “Caronte” con l’inserimento di due nuove navi: la prima, la “Filomena Matacena” , varata nel 1967, che assicurava la maggiore rapidità nelle manovre grazie alla forma bidirezionale dello scafo; la seconda sarà la gemella “Antonio Amabile”, varata il 16 dicembre 1967. Sia la “Filomena Matacena” che la “Antonio Amabile” potevano trasportare 14 autotreni con rimorchio oppure 96 autovetture con sistemazioni per 46 passeggeri. Il continuo aumento del traffico convince la “Caronte” ad unire le forze con la più giovane “Tourist Ferry Boat” dell’armatore Franza anziché impegnarsi in una concorrenza inutile quanto dannosa per entrambe. La svolta avviene con l’alleanza siglata con la rivale diretta, la societa’ Tourist Ferry Boat Spa della famiglia messinese Franza: una sorta di patto di non belligeranza tra due societa’ leader incontrastate del mercato dello Stretto con l’80% del traffico. La fusione vera e propria tra l’impresa Caronte e la Tourist Ferry Boat è avvenuta nel 2003, con la costituzione di una nuova compagnia di navigazione, che è stata denominata Caronte & Tourist. Attualmente la Caronte & Tourist si occupa dei servizi sullo Stretto di Messina, ma anche di quelli che sono diretti dal porto campano di Salerno verso la Sicilia. Il primo viaggio verso la regione campana fu inaugurato nel 2001 e fu possibile grazie al progetto “Autostrade del Mare” che vedeva coinvolte entrambe le società, e che voleva offrire un’alternativa all’autostrada Salerno – Reggio Calabria dove da anni sono tuttora in corso lavori di rinnovo.

Prof. Giuseppe Cantarella

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