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La Calabria è la regione preferita dalle Cicogne bianche

20111014-000852.jpgLa Calabria Regione più amata dalle cicogne bianche: sono infatti 33 i nuovi nati della specie nel solo 2011 tra Cosenza e Crotone, e dal 2003 ad oggi nella Regione sono nate 150 cicogne. Si conferma dunque “straordinaria” anche quest’anno la presenza in Calabria della cicogna bianca, secondo i dati della LIPU-BirdLife Italia impegnata nell’osservazione e controllo dei nidi nell’ambito del progetto Cicogna bianca lanciato dalla LIPU di Rende (Cosenza). Nel giro di pochi anni, afferma la Lipu , si è infatti passati dalle due coppie di cicogne del 2003 alle nove coppie del 2011, di cui otto coppie in provincia di Cosenza, una in provincia di Crotone. Un incremento graduale di sette nuove coppie, rileva l’associazione, “avvenuto esclusivamente grazie all’installazione di piattaforme artificiali sui tralicci dell’Enel”. E Sibari si conferma l’area maggiormente amata da questa specie: su nove coppie presenti in regione, ben sette hanno scelto di nidificare in questa zona, sei delle quali su piattaforme artificiali. La Calabria , afferma la Lipu , “é dunque un territorio importante per la cicogna bianca e non solo come punto strategico di passaggio per la diffusione della specie in tutta la penisola, ma anche come luogo idoneo alla nidificazione”. “La nidificazione della cicogna bianca è per la Calabria un evento eccezionale – dichiara Roberto Santopaolo, delegato della Sezione di Rende e responsabile del Progetto – e la nidificazione di coppie selvatiche su strutture artificiali predisposte dall’uomo è un elemento di ulteriore valore che non trova riscontro in nessuna altra regione dell’Italia centro-meridionale”. Grazie all’impegno della Lipu di Rende, sono infatti 40 le piattaforme installate sui tralicci dell’Enel, di cui 35 in provincia di Cosenza e 5 in provincia di Crotone. Tutti i tralicci sono stati inoltre isolati per prevenire il rischio di folgorazione. Il progetto, precisa l’associazione, “non ha ricevuto alcun finanziamento economico e si regge unicamente sul lavoro dei volontari e sulla disponibilità di Enel che, sin dall’inizio, ha creduto nella forza di questa iniziativa fornendo mezzi e uomini per l’installazioni delle piattaforme”.

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