Italiani a confronto con il Censimento 2011

In queste ore, la maggiorparte degli Italiani è alle prese con le minuziose domande contenute nei questionari di cui al Censimento ISTAT 2011. Ogni dieci anni circa, infatti, è consuetudine che gli Italiani vengano “fotografati”, al fine non solo di stabilirne il numero ma anche per raccogliere ogni informazione utile per individuare adeguate politiche ed azioni di sviluppo confrontando le diverse realtà territoriali del paese. Confidando, quindi, che ciò possa tornare di qualche utilità, si vogliono sottolineare alcuni punti importanti al fine di uscire “incolumi” da questa incombenza civica. In primo luogo i questionari inviati sono in due versioni, una completa di colore rosso ed una breve di colore verde; spiega l’ISTAT “nei Comuni fino a 20mila abitanti tutti i residenti riceveranno il questionario rosso, quello più complesso, mentre nei Comuni oltre 20mila abitanti i 2/3 dei residenti riceveranno il questionario verde e 1/3 quello rosso”. Per il questionario rosso, in quest’ultimo caso la scelta è a campione. Da ricordare che il 9 ottobre è il giorno di riferimento per datare le risposte. Ad es. se un figlio è nato entro questo data deve essere inserito nel questionario, se nato il giorno dopo, no. Per quel che concerne le modalità di compilazione, oltre a quella cartacea è prevista quella on-line con relativa spedizione, anche se nei primi giorni, tale opzione è stata impraticabile dato l’enorme numero di visite del sito dell’ISTAT. La consegna potrà avvenire tramite ufficio postale o tramite appositi centri di raccolta. In caso di consegna spontanea nei modi sopra individuati il termine di consegna è il 20 novembre. Fino a tale data non si riceverà a casa alcun controllo. Dal 21 novembre 2011 fino al 29 febbraio 2012, invece, partirà la fase di rilevazione sul campo, ad opera di personale specializzato che recupererà i questionari non depositati, e farà rilevazioni anche in ospedali, alberghi, ecc.. Fino al 29 febbraio 2012 è comunque possibile la consegna spontanea rispettando le diverse scadenze previste a seconda dell’ampiezza del Comune di residenza: 31 dicembre 2011 per i comuni con meno di 20.000 abitanti, 31 gennaio 2012 per i comuni compresi tra 20.000 e 150.000 abitanti e 29 febbraio 2012 nei comuni con più di 150.000 abitanti. Venendo, poi, al punctum dolens ossia le sanzioni, le stesse saranno applicate solo in casi estremi. La sanzione da 266 a 2.065 euro per la mancata consegna (o quando il questionario contiene dati palesemente e volutamente errati) scatterà solo, assicurano all’Istat, quando emerga la precisa volontà di non consegnare né completare il modello. Se invece il questionario non arriva o arriva incompleto, dicono all’Istat, il verificatore (con tesserino ufficiale) si reca dal residente, lo invita a collaborare e lo aiuta, e la sanzione verrà solo dopo, di fronte a un preciso rifiuto di compilare. E comunque per ogni domanda il numero cui rivolgersi è il seguente 800069701 (ore 9-19) sperando che prima o poi qualcuno risponda…

Cristina Cimino

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