Nonostante la condanna unanime verso gli episodi accaduti a Roma durante il corteo degli indignatos . I politici italiani continuano ad infiammare il clima producendosi in scambi di accuse più o meno velate su cosa si poteva fare per evitare i danni e gestire meglio la situazione nella capitale. A nostro avviso la situazione è state gestita al meglio .Gli uomini in divisa hanno usato la forza il minimo indispensabile cercando di garantire l’incolumità della gente forse a scapito dei danni materiali , ovviamente meno importanti. Si poteva forse fare di più a livello di prevenzione dato che come sembra questi gruppi di facinorosi si sono organizzati in rete. La nostra intelligence avrebbe potuto spiarli meglio e forse prevenire l’accaduto , sequestrando le armi ,bloccando i violenti prima del corteo. Certo quando una cosa è così ben organizzata è difficile fermare gente disposta a tutto . E’ impressa nella memoria di tutti coloro che hanno visto in telegiornali di questi giorni ,la camionetta incendiata ed il carabiniere che fugge al linciaggio colpito dalla sassaiola, salvo per il suo istinto di sopravvivenza. Perché negli altri paesi queste cose non succedono? Perché queste “bestie” in Italia si permettono comportamenti del genere? Che senso ha tenere aperti i centri sociali quando è noto a tutti che proprio in questi centri di aggregazione si annidano le persone che si scagliano contro i simboli istituzionali del nostro paese? Addirittura a Roma questa volta è distrutta una statuetta della Madonna. Che senso ha? E’ impossibile che anche coloro che sfilavano non si fossero accorti che in mezzo al corteo ci fossero persone col volto coperto o col casco. Inutile dire che non sapevano nulla, molti sono colpevoli quanto gli stessi che hanno tentato di uccidere altra gente e hanno devastato la capitale. Chi pagherà i milioni di danni? Chi risarcirà il comune di Roma già in difficoltà? Ma sopratutto cosa faranno a gente che potrebbe essere accusata di tentato omicidio? Tutte domande per le quali al momento non si hanno risposte certe. I nostri politici devono garantirci l’incolumità e devono garantirci che quelli che sono già stati arrestati per reati simili non possano reiterare le loro azioni. Ci vuole “pugno di ferro” contro questi elementi e forse dovrebbero anche essere aggiornate le leggi che non prevedono questi tipi di reati. Speriamo che chi ha volutamente rovinato una manifestazione tranquilla sia punito in maniera esemplare.
Fabrizio Pace