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Lo spesometro e le operazioni rilevanti

Al fine di prevenire e contrastare i comportamenti fraudolenti in materia di IVA e nell’ambito delle imposte sul reddito è stato introdotto con il D.L. 78/2010 l’obbligo ai soggetti passivi IVA che effettuino cessioni di beni e prestazioni di servizi nel territorio dello Stato di comunicare all’Agenzia delle Entrate le operazioni  il cui importo è pari o superiore a 3.000 euro, al netto dell’IVA. Per le operazioni per le quali non vi è l’obbligo di emettere la fattura (per esempio, quelle riguardanti il commercio al dettaglio) il limite è elevato a 3.600 euro al lordo dell’imposta applicata.

La comunicazione non va trasmessa quando il pagamento, anche se superiore al limite di 3.000 euro (3.600 per il commercio al dettaglio), è effettuato con bancomat, carte di credito o prepagate emesse da operatori finanziari già obbligati alla comunicazione all’Anagrafe tributaria dei rapporti e delle operazioni con la clientela. Per il solo periodo d’imposta 2010 l’importo oltre il quale scatta l’obbligo della comunicazione è elevato a 25.000 euro e occorre comunicare solo le operazioni soggette all’obbligo di fatturazione. Sono escluse dall’obbligo di comunicazione le importazioni, le esportazioni, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi black list, le operazioni già comunicate all’Anagrafe tributaria (per esempio, fornitura di energia elettrica, servizi di telefonia, contratti di assicurazione, eccetera) e le operazioni rilevanti ai fini dell’Iva, effettuate fino al 30 giugno 2011, per le quali non vi è l’obbligo di emissione della fattura.

La comunicazione deve essere inviata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni. Per il  periodo d’imposta 2010 il termine entro cui deve essere effettuata la comunicazione è stato fatto slittare fino al 31 dicembre 2011 . La trasmissione deve avvenire tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, anche avvalendosi degli intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni.

Antonietta Germanò

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