Ambiente. “Reti e sistemi di monitoraggio ambientale e territoriale” è il nuovo programma Arpacal

20111114-232850.jpgE’ stato presentato a Catanzaro il programma “Reti e sistemi di monitoraggio ambientale e territoriale” dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpacal). L’iniziativa è stata presentata dal presidente dell’Agenzia Marisa Fagà, dal commissario, Sabrina Santagati e dal dirigente del Centro d’eccellenza di sostenibilità ambientale Bruno Barbera. “Con una batteria di progetti connessi tra loro da un macro-progetto, tutto incentrato sull’innovazione tecnologica – é stato spiegato – l’Arpacal ha stretto un patto di ferro con il Ministero dell’Ambiente e con l’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (Ispra) per realizzare in Calabria la prima area sperimentale in Italia con la quale si verificheranno le nuove disposizioni tecniche previste dalla direttiva comunitaria Inspire, che impone dettagliate e più omogenee procedure per il rilevamento e la comunicazione del dato ambientale”. ” La Calabria – ha sostenuto Fagà – da cenerentola si candida a diventare capofila dell’innovazione tecnologica applicata all’ambiente, in quanto i risultati di questa sperimentazione saranno poi codificati e trasferiti a tutte le altre regioni italiane. Tutto ciò a conferma che la vocazione delle Arpa è anche quella di produrre ricerca applicata, diversa da quella universitaria perché, appunto, mirata a dare risposte immediate al territorio e le giuste informazioni al decisore politico per la programmazione”. “Questo progetto – ha aggiunto Santagati – conferma l’impegno concreto che abbiamo profuso su tutti i tavoli tecnici nazionali, dialogando con l’Ispra per acquisire, subito e a nostro vantaggio, tutto il know-how che ancora un’Agenzia come la nostra deve acquisire”. Per Barbera “l’attuazione della direttiva Inspire prevede che tutti i sistemi informativi ed i sistemi di pubblicazione dei dati degli Enti pubblici, fra cui le Arpa regionali, dovranno essere riscritti e, sostanzialmente, adeguati alla Direttiva medesima, per gli scopi delle politiche ambientali e delle attività sull’ambiente e stabilisce norme generali per lo scambio, la condivisione, l’accesso e l’utilizzazione, in maniera integrata con le realtà regionali e locali, dei dati”

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About the Author: Giuseppe Dattola