Lo Spread

Da molti mesi, ormai, abbiamo fatto conoscenza con questo termine, lo spread, e come spesso accade, non sono molte le persone che sanno spiegare esattamente di cosa si tratta. In un nostro personale sondaggio ci siamo resi conto che le persone sanno che è qualcosa che ha a che fare con la finanza, oppure che è qualcosa che influenza la politica, ma il vero significato sfugge ai più. Tecnicamente lo spread è la differenza tra il rendimento dei titoli di Stato di due determinati Paesi, espresso in punti base, e non in punti percentuali. In questi mesi si è sempre fatto riferimento allo spread con la Germania. Ecco, per esempio, se il rendimento dei titoli di Stato tedeschi è del 2 %, ovvero 200 punti base, mentre il rendimento dei titoli di Stato italiani è del 7 %, ovvero 700 punti base, ecco che lo spread verso la Germania è di 500 punti base (700 meno 200). Perché si fa riferimento alla Germania? Semplice, perché le condizioni economiche e finanziarie di questo Paese determinano una assoluta solidità e sicurezza dei titoli di Stato tedeschi. Bisognerebbe capire, allora, perché in Germania il rendimento si posiziona al 2 % mentre in Italia il rendimento si posiziona al 7%. Intanto per una precisa legge di Matematica Finanziaria, per la quale il valore di un titolo di Stato è inversamente proporzionale al suo rendimento. Quindi più un titolo ha valore, meno rende in termini di interesse. Ma il tasso di interesse, sui mercati finanziari, è determinato anche dal rischio dell’investimento. Ora, è evidente che in questo periodo sui mercati internazionali è più rischioso investire sull’Italia rispetto alla Germania. Ne derivano due tassi medi di rendimento la cui differenza è intorno ai 500 punti base. E’ una elementare legge dell’Economia: più rischio, più guadagno. Per comprendere ancora meglio il meccanismo basta immaginare un individuo che abbia due amici: uno di questi è una persona seria, affidabile, precisa, puntuale; l’altro è uno scapestrato, che non sa utilizzare bene i propri soldi, non rispetta gli impegni e vive alla giornata. Se questi due amici dovessero chiedere in prestito soldi all’amico comune, quest’ultimo li presterà con un interesse basso a quello preciso, perché è certo della loro restituzione,  e ad un interesse alto allo scapestrato perché non sa se e quando glieli restituirà. In questi giorni non si parla altro che dei mercati , quasi fossero entità sovrannaturali capaci di indirizzare la politica italiana. Quando si usa questa espressione, ci si riferisce, evidentemente, alle principali Borse internazionali, quali Tokyo, Londra e New York, dove operano società finanziarie che acquistano e vendono azioni, obbligazioni e titoli di Stato. Ora, a fronte di una situazione italiana che mostra un rapporto Debito Pubblico/PIL pari a 120 %, gli operatori finanziari internazionali valutano se continuare ad accordare fiducia al Tesoro italiano, oppure se pretendere alti tassi di interesse. Ecco che lo spread con la Germania diventa un importante indicatore del grado di affidabilità finanziaria dell’Italia nel mondo finanziario.

Prof. Giuseppe Cantarella

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