Carlotta Pistone e il suo MondoRosaShokking - Ilmetropolitano.it

Carlotta Pistone e il suo MondoRosaShokking

Carlotta Pistone

Ciao Carlotta e benvenuta sulle pagine del nostro giornale virtuale. Sappiamo che sei una donna molto impegnata  quindi ti ringraziamo per il tempo che ci stai gentilmente dedicando.

Svolgi diverse attività, sei il caporedattore del magazine online mondorosashokking.com, fai la modella, organizzi e partecipi spesso a eventi culturali importanti. Come concili questi lavori con il tempo da dedicare alla vita privata?
Quale vita privata??? A parte gli scherzi – perché una vita privata ce l’ho eccome, e pure quella è piuttosto movimentata! – credo dipenda tutto da una predisposizione mentale che ho per natura. Sono sempre stata molto indipendente, abbastanza organizzata e soprattutto versatile. Mi piacciono le novità, detesto le costrizioni e non riesco a stare più di cinque minuti senza nulla da fare. Avrei potuto scegliere, o comunque puntare a un ‘unico lavoro’, magari più stabile e sicuro, ma sono certa che, per come sono fatta, ci avrei rimesso in soddisfazioni ed entusiasmo. Entusiasmo – unito a una buona dose di testardaggine – che, lo ammetto, spesso mi ha portato a compiere scelte poco convenzionali e un tantino azzardate. Ma non ho rimpianti, non mi pento delle mie decisioni passate, soprattutto ora che il mio percorso professionale segue una ben determinata direzione, quella dell’editoria. Quando poi deciderò di metter su famiglia penserò alla soluzione migliore per far coincidere e incastrare ogni tassello del puzzle. Oppure, più credibilmente, ridimensionerò gli impegni sulla base delle mie nuove priorità.

Da quanto tempo fai la modella? Come hai iniziato? Cosa ti piace di questo lavoro?

Fare la modella, per la precisione l’indossatrice, fin da ragazzina è sempre stato un mio sogno, insieme a quello di diventare giornalista e scrittrice, guarda caso! Le mie prime esperienze nella moda risalgono a quando avevo circa quattordici anni, anche se la maggior parte delle opportunità in questo ambiente le ho avute una volta trasferitami a Milano per studiare all’università. Quello della modella, in ogni caso, non è mai stato per me un lavoro vero e proprio, anche perché in primis è molto impegnativo, nel senso che se vuoi far strada ti ci devi dedicare anima e corpo, in modo quasi esclusivo. In secondo luogo, c’è una concorrenza davvero spietata!  Comunque tutt’ora mi capita di sfilare, faccio diversi servizi fotografici, partecipo a fiere e grossi eventi. Oppure, sempre più spesso, vengo invitata come ospite, cosa che ritengo ancora più divertente!!! Insomma, in qualunque modo lo viva, questo mondo continua a piacermi parecchio. Magari assunto a piccole dose, e più per le sue pazzie e contraddizioni che per il versante mondano e patinato.

In quali situazioni ti senti più a tuo agio? In passerella oppure davanti all’obiettivo?

A mio agio decisamente di più davanti all’obiettivo, ma la passerella è davvero emozionante, adrenalinica. Di entrambe le situazioni, però, quello che adoro è il fatto di poter mettere in mostra tutte le sfaccettare di me stessa. Secondo il mio modesto parere, poi, in entrambi le situazioni a determinare il risultato subentra la capacità della modella di immedesimarsi in un trucco particolare, nell’abito che indossa, nello stile dello stilista per cui sfila o del fotografo per cui posa. E proprio in questo frangente sembra che io sia piuttosto brava!

Photos by Maurizio Capra

Lavori e organizzi il lavoro della redazione di mondorosashokking.com. Come nasce la tua partecipazione al giornale? In pratica, cosa comporta il ruolo di caporedattore di una testata online?

La mia collaborazione con Mondo Rosa Shokking (www.mondorosashokking.com) ha avuto inizio nel… Oddio, non me lo ricordo nemmeno più! Mi pare inizio del 2008, quando il giornale – nato come blog ispirato al romanzo di Rossella Canevari “Voglio un mondo rosa shokking” – aveva già più o meno un anno di vita. Il mio primo contributo prevedeva una piccola rubrica con consigli letterari, poi ho cominciato a scrivere in generale di cultura, quindi a occuparmi anche degli articoli degli altri redattori. Infine, dal gennaio del 2010, ossia da quando abbiamo ristrutturato in toto il portale, ne sono diventata a tutti gli effetti la caporedattrice. Cosa comporta questa nomina? Una fatica incredibile e una soddisfazione continua, contemporaneamente. Una fatica incredibile perché sto imparando tutto sul campo – di battaglia, mi viene da aggiungere! – e spesso vorrei tanto avere qualcuno, una voce guida,  in grado di aiutarmi, anzi proprio di dirmi come risolvere alcune delle situazioni più delicate.  Ma il ‘capo’ dovrei essere io, teoricamente… ho impegni, doveri, responsabilità da ‘capo’ e da tale vorrei riuscire a comportarmi, per non deludere le aspettative di nessuno, collaboratori o lettori che siano. D’altro canto questo giornale è la più grande opportunità che mi sia mai capitata nella vita e finalmente sto cominciando a trarne risultati concreti. Indubbiamente, poi, il fatto che la redazione sia virtuale mi facilita non poco la vita: riesco così ad avere un rapporto diretto e costante con tutti i numerosissimi redattori solo grazie al mio pc, sul quale smanetto come una furia per almeno una decina di ore al giorno… Insomma, Mondo Rosa Shokking è una palestra quotidiana, per la mente quantomeno. Perché come allenamento per mantenere la forma fisica mi bastano e avanzano le consuete traversate cittadine, per spostarmi da un appuntamento all’altro!

Sei davvero una donna eclettica . Hai scritto, insieme a Rossella Canevari  “101 luoghi dove fare shopping a Milano almeno una volta nella vita” (2010, Newton Compton). Ci puoi raccontare qualcosa riguardo al vostro libro?
Premetto che con Rossella ho scritto questo libro, ma lei è anche l’editrice di Mondo Rosa Shokking, nonché l’ideatrice e la curatrice di molte delle attività editoriali e culturali in cui sono coinvolta. 101 luoghi dove fare shopping a Milano è una sorta di guida romanzata, una raccolta con 101 racconti dei negozi milanesi scelti da me e Rossella sulla base dei nostri gusti personali. E forse, proprio per il fatto che siamo molto diverse tra di noi (come stile, abitudini, età, nonché origini, dato che lei è una milanese doc mentre io sono lo sono per adozione), ha reso il lavoro di ricerca particolarmente completo e adatto a tutti i target. Questa guida è inoltre suddivisa in macro-categorie che comprendono abbigliamento (donna-uomo-bimbo) elegante, sportivo, vintage, alternativo, poi scarpe e accessori, ma anche oggettistica per la casa, specialità enogastronomiche, e qualche imperdibile chicca per fare regali piccoli o grandi. I negozi inseriti sono quasi tutti unici e solo milanesi, molti con una produzione artigianale, la maggior parte made in Italy, il tutto con un occhio di riguardo all’originalità e al portafoglio. Per questo abbiamo lasciato fuori boutique e megastore del già fin troppo ‘sviscerato’ quadrilatero della moda. Raccogliere il materiale e poi scrivere il libro è stato un lavoro lungo e impervio – tralascio gli aneddoti altrimenti viene fuori un poema – per il quale abbiamo impiegato poco più di un anno. Ma quando ho stretto tra le mani la mia prima creatura cartacea… be’, non mi vergogno ad ammettere che mi sono commossa!!!

Quali sono i progetti del tuo prossimo futuro?

Meno male che hai specificato ‘prossimo’ futuro, perché questa domanda mi mette sempre in difficoltà. Infatti mi limiterò a riassumere i progetti in cui sono attualmente coinvolta. Allora, sto terminando un libro e ne ho cominciato un altro. Entrambi, se tutto va bene, dovrebbero essere pubblicati nel corso del 2012. Di recente sono stata ‘adottata’ da altro web magazine, Torno Giovedì (www.tornogiovedi.it), con il quale collaboro su più versanti, tra cui l’organizzazione della parte letteraria del Sundaypark di Elita, che ha luogo al Teatro Parenti di Milano una domenica al mese fino ad aprile. Dopodiché, a maggio 2012 si concluderà la II° edizione di IMAFestival (www.imafestival.com), concorso artistico e culturale internazionale – ideato da Rossella Canevari – del cui staff faccio parte nella veste di coordinatrice dei partecipanti (l’anno passato ci sono stati centinaia di iscritti online…) e di organizzatrice della categoria Letteratura. E poi, ovviamente, c’è Mondo Rosa Shokking, che rappresenta una costante fonte di novità da valutare, elaborare e realizzare. Nel campo della moda, be’, non si può mai sapere: magari il destino, alla soglia dei trent’anni, ha ancora in serbo per me una carriera da top model!

Donatella Pristipino

banner

Recommended For You

About the Author: Redazione ilMetropolitano