Giornate di protesta in Egitto. I manifestanti sono stati duramente repressi dalle forze dell’ordine, proprio in piazza Tahrir, luogo simbolo della primavera araba. Il lunghissimo corteo stava cercando di sfondare le barriere di filo spinato e mezzi organizzate dalle forze di polizia, quando i militari hanno iniziato ad usare idranti, e a quanto pare a sparare alcuni colpi in aria. Secondo voci non confermate inoltre, e già smentite dal governo, ci sarebbe stato anche un morto fra i manifestanti. Ma come detto, niente è stato confermato. Secondo il Ministero della Salute i feriti sarebbero stati una ventina, tutti fra i manifestanti in piazza. Questa volta i manifestanti egiziani riuniti in piazza Tahrir, nel centro del Cairo, hanno chiesto al Consiglio supremo delle forze armate di consegnare i poteri e svolgere elezioni presidenziali regolari. La manifestazione è stata organizzata da diversi partiti in segno di solidarietà con le vittime. Gli scontri sono iniziati dopo che un gruppo di uomini armati ha attaccato un sit-in, organizzato dai militanti islamici salafiti nel quartiere di Al-Abbassiya, per protestare contro l’esclusione del loro candidato Salah Abu Ismail dalle elezioni presidenziali che si terranno il 23 e 24 maggio a causa della doppia cittadinanza americana ed egiziana della madre.
Salvatore Borruto