Esodati, che facciamo!? …

Domenica prossima ventura la Grecia andrà per la seconda volta al voto negli ultimi 6 mesi. Le banche centrali dei vari paesi, nonché i vari governi, sono pronti, o meglio, presagiscono un terremoto sia politico, che finanziario, dato che la Grecia è sotto scacco oramai da più di due anni ed è in agonia sia dal punto di vista economico che finanziario. Il popolo greco ne ha le tasche piene delle varie imposizioni delle Merkel di turno, e del FMI, e il risultato delle votazioni è per così dire scontato, o meglio si pensa che lo sia, ma staremo a vedere l’esito delle urne. Ma torniamo a casa nostra, che obiettivamente, non è essere messa in condizioni migliori. Perché? Come mai questa affermazione? Semplice, abbiamo un governo “tecnico” che non sa fare neanche di conto; abbiamo fior fior di docenti universitari, di baroni della finanza, che non sanno nemmeno, o forse fanno finta, di non sapere in che situazione stiamo andando a finire…. Abbiamo un ministro del lavoro, Elsa Fornero, che non sa’ nemmeno che effetti ha avuto la sua presunta riforma delle pensioni, sto’ naturalmente parlando dei famosi ESODATI!!! Nuova parola entrata a far parte del linguaggio comune politichese di oggi. La nostra “MINISTRA” affermava che fossero all’INCIRCA 65000…
L’INPS, dati alla mano afferma che SONO 400000!!! Ok signori il”BANCO” salta!!! La Fornero corre ai ripari facendo il classico “scaricabarile” incolpando l’INPS di incompetenza, e con le solite minacce velate, che ormai siamo abituati a sorbirci, affermando che se l’INPS fosse un’azienda privata i suoi vertici sarebbero gia’ saltati… Ora che faranno? Questo non è dato a sapersi, a noi poveri mortali, faranno saltar fuori qualche altro coniglio dal loro cilindro, e arrivera’ qualche altra sorpresa, sempre a nostro carico, oppure a discapito di questi esodati, che si trovano in un limbo legislativo e non sanno che pesci prendere. Le varie politiche finanziarie del nostro “PREMIER” nonché ministro dell’economia Mario Monti, stanno dando risultati inaspettati!!! (dall’opinione pubblica, ma ben noti al consiglio dei ministri) Lo confermano i dati del rapporto pubblicato il 5 giugno scorso dei primi 4 mesi 2012, ad opera della Ragioneria generale dello Stato ed il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, dove è emerso che ad un aumento sensibile della pressione fiscale, il gettito dello Stato è diminuito di 3,5 mld di € (-2,9%), e quindi un “fallimento” delle aspettative… Anche in questo caso “il banco piange”. Per la Banca d’Italia la pressione fiscale nel 2012 dovrebbe arrivare ad un bel 49,2%… Ed ecco che entra in vigore l’IMU che come effetto, oltre al salasso economico porta ad un decremento del valore patrimoniale degli immobili pari al 20-30% e quindi ad una diminuizione del 20-30% del merito creditizio… Lo spread bund/btp torna a correre siamo sui 450 punti base… Ma come prima non era una soglia insostenibile?!

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About the Author: Carlo Viscardi