Marò rinviato ancora il processo

Nuovo rinvio per il processo di primo grado dei due Marò italiani prigionieri in India. La nuova udienza è stata fissata all’8 di novembre. Nella giornata di ieri, dopo avere ascoltato le due parti difensive, il giudice P.D. Rajan ha convenuto che nell’imminenza di una sentenza della Corte Suprema di New Delhi sul fondo della questione, il dibattimento a Kollam non può cominciare. La situazione per i due militari italiani sembrava essere arrivata a una soluzione. Anche perché il 4 settembre scorso, il giudice Altamas Kabir ed il collega J.Chelameswar, componenti della seconda sezione del massimo organo giudiziario di New Delhi, avevano ufficialmente chiuso il processo annunciando il suo passaggio a sentenza. Questa, però, non è stata ancora emessa perché nel frattempo il giudice Kabir ha assunto la responsabilità di presidente della Corte Suprema indiana. Un tira e molla imbarazzante che ha fatto sbottare il nostro ministro degli esteri Giulio Terzi: «Siamo Allibiti e sconcertati, che uno Stato di diritto come l’India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri Marò. Nel caso in cui la sentenza dell’Alta Corte di Nuova Dehli sarà negativa, l’Italia avvierà tutta una serie di azioni a livello internazionale e quel punto si aprirebbe anche sul piano legale una controversia tra stati».

Salvatore Borruto

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