Reggina salvata dal miracolo di Baiocco. Sarà ancora serie B - Ilmetropolitano.it

Reggina salvata dal miracolo di Baiocco. Sarà ancora serie B

La copertina è tutta per il portiere amaranto. Strepitoso, determinante, quando, al minuto 95, è riuscito ad opporsi alla ravvicinata conclusione di Gentili. Una prodezza che regala la permanenza in serie B alla Reggina dopo una partita di grandissima sofferenza. Un verdetto che premia un finale di stagione al cardiopalma, gestito con esperienza e lucidità dal tecnico Pillon e spinto anche da un pizzico di fortuna che in queste circostanze non guasta mai. La felicità da una parte per la chiusura di un campionato strano, costantemente vissuto in sofferenza, ma dall’altra l’immediata necessità a riflettere su tutti gli avvenimenti di questa stagione ed i soliti errori che si sono verificati con una sequenza impressionante. Oggi è giusto dare spazio ai festeggiamenti che riteniamo debbano essere moderati, la Reggina, ha un blasone e conquistare la permanenza in serie B all’ultimo secondo dell’ultima giornata, non crediamo meriti chissà quale esplosione di gioia. Da domani, caro presidente, rifletta su tutto, c’è tantissimo tempo per ricostruire con cognizione e fare tutte le valutazioni del caso. Intanto il tecnico Pillon, a domanda precisa sul suo futuro, ha risposto in maniera razionale e non d’impulso. Ne parlerà con il presidente Foti. Non parla ma è chiarissimo. Per continuare la sua avventura in amaranto vorrà garanzie tecniche ed una maggiore serenità ambientale. Spesso l’aria respirata al S. Agata è stata molto pesante. I risultati ottenuti sono dalla sua parte.

LA PARTITA: PRIMO TEMPO – La prima opportunità, al 2° minuto, è del Vicenza con un colpo di testa di Milanovic su calcio piazzato, che termina la sua traiettoria sopra la traversa. Al 7° spunto di Campagnacci sulla sinistra, entra in area ma non trova Di Michele anticipato. Non succede nulla fino al minuto 27 quando, dal piede di Giacomelli, su punizione, parte un cross per l’indisturbato Tiribocchi che da buona posizione manda il pallone fuori dallo specchio della porta.  Primo tempo avarissimo di emozioni, come tra l’altro era prevedibile, con il Vicenza in netto predominio territoriale e Reggina barricata a difendere. Pillon, almeno nella prima frazione di gioco, viene smentito dalla sua squadra, soprattutto nell’atteggiamento che il tecnico avrebbe voluto più propositivo. Tatticamente, però, tranne qualche calcio di punizione, poco o nulla concesso ai padroni di casa.

SECONDO TEMPO – Il secondo tempo comincia esattamente così come era terminato il primo, con il Vicenza ad attaccare. Cinelli al 2° minuto ci prova dalla distanza, il suo tiro sorvola la traversa con Baiocco comunque in  traiettoria. Bella girata di testa al 6° di Ciaramitaro, palla di poco a lato, la pressione dei biancorossi è costante. Qualche attimo dopo arriva il primo giallo del match ai danni di Bergamelli per una trattenuta. Dal Canto cerca altre soluzioni offensive, dentro Malonga, fuori Mustacchio. Trema Baiocco quando al 23° un destro secco di Cinelli sfiora di pochissimo il palo alla sua destra. Pillon vuole allontanare il Vicenza dalla propria area di rigore ed allora inserisce alla mezz’ora Gerardi per uno stanchissimo Campagnacci. Contemporaneamente Dal Canto butta nella mischia Bellazzini e Bojinov. Clamorosa ingenuità di Malonga al 33° che, per proteste, viene espulso da Baracani e lascia la sua squadra in dieci. Al 95° il miracolo e forse di più di Baiocco che incredibilmente riesce ad opporsi alla conclusione a botta sicura di Gentili, appena fuori il perimetro dell’area piccola. Al triplice fischio di Baracani la festa è tutta per il numero uno amaranto che ha salvato da una clamorosa beffa i suoi compagni di squadra. Dal Menti, quindi, con la salvezza in tasca, la B non disputerà i play out, insieme a Pro Vercelli e Grosseto in Lega Pro anche Ascoli e Vicenza. Uno sguardo anche alla parte alta della classifica con Sassuolo e Verona nella massima serie. Play off che, invece, si giocheranno domenica prossima tra Livorno e Brescia ed Empoli-Novara.

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About the Author: Michele Favano