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Conferenza sulla Giornata dell’Econo​mia

No al cambio di rotta per dare respiro a Villa San Giovanni e Messina!“Non posso accettare che si sposti l’asse dei trasporti,ciò creerebbe una bomba ecologica,un vero terremoto ambientale” ha affermato stamane il Presidente della Camera di Commercio Lucio Dattola nel suo discorso di apertura,in occasione dell’XI Giornata dell’Economia. L’appello del Presidente trae origine da un contenzioso ,in atto in questi giorni e per il quale si attende tra l’altro una risposta da parte del Comune di Reggio Calabria e dalla Capitaneria di Porto, sull’eventuale spostamento del traffico gommato su Reggio Calabria, in modo da alleggerire l’inquinamento ambientale. Quello che chiede Lucio Dattola è di ragionare su quelle che sarebbero le ripercussioni in termini ambientali sulla Città,che vedrebbe riversati sulle strade limitrofe al porto un numero ingente di mezzi gommati.”Non accetto che il problema dell’inquinamento venga scaricato su Reggio Calabria,queste non sono certo le basi per far nascere una città turistica” dice Lucio Dattola.Dopo questa parentesi chiara e concisa è passato all’analisi economica relativa alla Città di Reggio Calabria e provincia per l’anno 2012,analisi che per effetto dai dati statistici contenuti nel Registro delle Imprese permette alla Camera di Commercio di essere “Osservatorio privilegiato” del sistema economico imprenditoriale reggino. La forte recessione degli ultimi anni ha inciso anche sulla nostra realtà economica,registrando dei dati tutt’altro che positivi. Nel 2012 si è rilevata una contrazione del numero di imprese registrate,pari al -1,6%,con un’inversione di tendenza rispetto la biennio precedente,quando si era registrata una dinamica moderatamente positiva(+1,2 % nel 2010 e +1% nel 2011). Tale contrazione ha interessato prevalentemente il settore primario,industria e commercio in particolare,dove sono forti le difficoltà delle aziende ancora attive a reagire alla crisi e alla depressione dei consumi interni. Significativi per valutare lo stato di salute del sistema imprenditoriale locale sono due indici:il numero di imprese entrate in liquidazione e il numero di quelle in procedura concorsuale. Tali indicatori evidenziano che nonostante la forte crisi i dati risultano meno critici rispetto agli anni precedenti. Relativamente al contesto economico,sebbene in termini nominali,si evidenzia una variazione positiva del reddito disponibile pro capite ,affiora invece una perdita del potere di acquisto della popolazione. Ultimo indicatore del benessere economico della provincia reggina è certamente il tasso di povertà relativa,il 28,7% della popolazione di riferimento,un punto in più rispetto al 2011. In una realtà come quella reggina che ha manifestato una contrazione continuativa dei posti di lavoro dal 2007 in poi,allarmante rimane la disoccupazione giovanile(30,6 % ,più del doppio rispetto ai dati nazionali).Conclusa l’analisi relativa al mercato del lavoro 2012 sono state fornite importanti informazioni che riguardano la previsioni occupazionali,circa 650 assunzioni dirette di personale dipendente,dinamiche positive anche nel settore industriale (49,8 % a fronte di un 32% di un dato nazionale). Non manca il riferimento all’analisi del sistema creditizio,contraddistinto da un netto deterioramento dei rapporti tra banca ed impresa. In particolare emerge una diminuzione degli sportelli bancari,diminuzione dei depositi delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni contro un aumento dei depositi delle famiglie,peggioramento della qualità del credito con aumento degli affidati in sofferenza, delle insolvenze, dei protesti. Ciò non fa altro che riflettersi sui tassi di interesse per finanziare imprese e consumatori con un costo della linea di credito superiore a quello nazionale.”Tutti questi dati devono farci riflettere sulla situazione della città”dice Lucio Dattola,”necessitano nell’immediato nuove strategie e politiche atte ad invertire il trend,agire in termini di rete tra mare,cultura e turismo, in una logica di sostenibilità ambientale , affinchè a partire dal 2014 possano concretizzarsi effettivi segnali di ripresa”.

 

Letizia Monteleone

 

 

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