Atzori: "Per diventare squadra c'è bisogno di tempo" - Ilmetropolitano.it

Atzori: “Per diventare squadra c’è bisogno di tempo”

atzori gianpidi Michele Favano – “A Trapani è successo semplicemente quello che è già capitato, sempre con la Reggina, tre anni fa a Padova alla quarta giornata. Anche li con molti giovani, Rizzo, Viola, Adejo. Questo per dire che dobbiamo diventare ancora squadra, adesso non lo siamo, si è faticato con Bari, Lanciano, Juve Stabia, il gruppo ha bisogno di tempo e pazienza. Adejo, per esempio, non è mai stato il centrale di una difesa a quattro ed allora meccanismi, movimenti, marcature rischiano di saltare, così come è successo a Trapani. E’ stata una settimana diversa rispetto alle altre. I ragazzi hanno accusato il colpo e quindi si è dovuto lavorare molto sotto l’aspetto psicologico, soprattutto verso i giovani, loro hanno bisogno di certezze. Domani affrontiamo una grande squadra, cresciuta moltissimo soprattutto da quando su quella panchina si è seduto Alfredo Aglietti, bisogna essere quasi perfetti per battere il Novara. Tutti a disposizione tranne ovviamente Sbaffo, la rosa è al completo, anche Fischnaller ha recuperato, verranno in venti in ritiro. L’allenamento di mercoledi a porte chiuse perché ho provato qualcosa di nuovo che non intendevo far vedere o sapere all’amico Alfredo. Per tutti noi è una partita particolare, un motivo in più per cercare di ottenere una vittoria, adesso è un altro campionato. Il modulo? Vedremo, non lascio indicazioni ai miei avversari. Tre partite in sette giorni, ma l’obiettivo è far bene con il Novara, non posso pensare alle altre. Oggi siamo concentrati solo su come battere il Novara che è squadra forte e ben organizzata. Lazzari e Lepiller non ci saranno, potrebbe essere un vantaggio, ma lo diciamo adesso, prima di scendere in campo. Benassi ha fatto un ulteriore controllo con buon esito, si è allenato, sta bene, è sicuramente a disposizione. Colucci e Strasser possono coesistere, su quest’ultimo assolutamente falso che si sia presentato a Reggio con cinque chili in più dopo la parentesi in Nazionale. Di Michele e Cocco insieme è possibile”.

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