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L’espressione del disagio: Lo stress

10\10\2013 – La società odierna, ha profondamente cambiato, lo stile di vita quotidiano delle persone. È una società, in cui ci si sente in continua lotta contro il tempo, che non sembra mai bastare e che non lascia spazio a molto altro, se non al tentativo di risolvere i problemi per lo più legati alla crisi economica che caratterizza la nostra era. Sono cambiati i ritmi giornalieri, è cambiato il modo il tempo e lo spazio di coltivare rapporti con gli atri e di prendersi cura di sé. Qual è la conseguenza di tutto questo? Nel linguaggio comune, viene definita come il “sentirsi stressati!”. Possiamo definire, lo stress, come una situazione tipicamente vissuta, quando le persone devono affrontare un evento percepito come minaccioso per il proprio benessere fisico e psicologico. È sicuramente, la lotta contro il tempo, ad oggi, che favorisce il senso di perdita di controllabilità e prevedibilità di un evento. Quando una persona, si sente in grado di gestire una situazione nuova, viene meno il senso di minaccia e di problema, e anzi questa, potrebbe essere vissuta come stimolante. Quando, invece, si ha la percezione che le situazioni “sfuggano di mano”, si potrebbe cominciare ad avvertire un senso d’impotenza che favorisce la nascita di stati ansiosi e depressivi, o, generare frustrazione che potrebbe essere manifestata con sentimenti di rabbia e condotte aggressive.        Stress Ma oltre alle risposte emotive, anche la sfera cognitiva risente del peso dell’evento. Molte persone, accusano, infatti, difficoltà di concentrazione, stanchezza, che possono portate ad alterazioni dell’attenzione, compromissione della memoria e quindi difficoltà nella formulazione del pensiero e svolgimento di compiti. Le persone sotto stress, conducono una vita poco regolare, caratterizzata dalla riduzione delle ore di sonno, di attività fisica e uno stile di vita alimentare in cui vi è un eccessivo consumo di alcolici e grassi. Questo tipo di vita, favorisce la percezione degli eventi come più pesanti e meno controllabili. Come potersi aiutare? Un fatto reale, è che la società, continua ad interferire con il raggiungimento del proprio benessere, ma nonostante ciò, ognuno di noi, nel proprio piccolo, può scegliere di migliorarsi. Il primo passo è quello di ridimensionare il proprio stile di vita, favorendone uno più equilibrato, dove una dieta alimentare più sana e del tempo speso per l’attività fisica sono centrali. L’associazione di questi due elementi, favorisce, oltre che la riduzione di rischi di malattie cardiache, anche l’innalzamento del tono dell’umore che permette di sviluppare un senso di maggior controllo e potere sugli eventi.  Anche l’avere un pensiero ottimista, favorisce la gestione dell’evento stressante, ritenuto una parte normale della vita e una possibilità di fare esperienze e crescere. Un valido aiuto, potrebbe essere, infine, l’imparare a gestire le proprie emozioni negative, come la rabbia o il dolore. La gestione delle emozioni, non è un’attività banale e scontata, non poche sono, infatti, le persone che hanno delle difficoltà nel sentirle e riconoscerle. Se reprimere l’emozioni negative, puo’ essere disadattivo da una parte, anche la loro eccessiva manifestazione, soprattutto la rabbia può risultare poco salutare.  Per questo motivo, ad oggi, il campo della psicologia, offre la possibilità, attraverso dei cammini di conoscenza di sé, di riconoscere, accettare  e manifestare adeguatamente il proprio vissuto emotivo, come parte della risoluzione di un disagio. La cura di sé, nelle azioni di vita quotidiana, favorisce il mantenimento del proprio benessere.

Dott.ssa Antonella Mento, psicologa

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