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Castori: “Voglio subito una Reggina aggressiva”

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
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castoriVigilia del suo debutto sulla panchina amaranto, Fabrizio Castori ha incontrato gli organi d’informazione al termine della seduta di allenamento completata sul campo numero 1 del Centro S. Agata. Concetti chiari, concretezza, grande determinazione. “Sono stati giorni importanti per conoscere i ragazzi – afferma il tecnico – conta l’espressione che una squadra assume in campo, le parole non hanno peso in questo sport. L’allenatore deve incidere da subito. Certo, il lavoro tattico necessita tempo per esser perfezionato ma la mentalità deve esser immediatamente coerente con la tempra del proprio mister. Il marchio di una squadra non può essere tecnico o tattico. E’ spirito. E’ cuore. E’ anima. Nel calcio non sempre vince il migliore, un gruppo deve sempre puntare ad andare oltre i propri limiti”. Grande attesa in tutto l’ambiente amaranto per il possibile debutto di un calciatore sul quale il Club ha riposto grande fiducia: Alessandro Sbaffo è finalmente arruolabile. Castori, che lo ha visto sbocciare ad Ascoli avendo un ruolo importante nella sua crescita lo racconta così. “Sta bene atleticamente, nell’arco dei 90′ però resta un’incognita: la prima partita solitamente un giocatore che viene da una lunga attività la gioca bene, sopperendo alla mancanza di ritmo con entusiasmo e determinazione. In questo momento  – continua – l’inserimento di un giocatore così motivato e carico può aiutare tutto il gruppo. E’ forte, deve sfondare. E’ un centrocampista offensivo che ha qualità, presenza fisica, gamba: ci sono giocatori meno dotati eppure già arrivati ad alti livelli, raggiungerli dipende solo da lui”. Infine, un’analisi sulle possibili scelte. “Giocheremo sicuramente con la difesa a 4. Abbiamo Contessa e Foglio indisponibili, Fischnaller è squalificato, Bochniewicz e Caballero non convocati”. Ed infine sugli abruzzesi, ospiti al Granillo.” Il Pescara avrà grandi motivazioni, come noi del resto. Ma senza mancare di rispetto a nessuno, non mi interessa l’avversario che incontriamo. Io posso incidere soltanto sulla mia squadra, sui miei ragazzi. La paura non può esistere, neanche affrontando un’ottima squadra come il Pescara”.

fonte regginacalcio.com

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