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Reggina-Pescara: la voce dei protagonisti

logo regginaMARINO – Sono contento per i ragazzi, abbiamo subìto ancora un gol frutto della casualità e della sfortuna, poi nella seconda parte abbiamo reagito. La Reggina non ci ha impensierito molto. Fino a ieri si parlava di retrocessione, adesso abbiamo vinto e si parla di play off, viviamo alla giornata forse è meglio. Siamo stati penalizzati spesso da episodi, anche per colpa nostra. Apprezzo il carattere mostrato dalla squadra, anche se contesto ai miei ragazzi di essersi abbassati troppo ed infatti si è subìto il secondo gol, per fortuna senza conseguenze. Non ho mai avuto la sensazione che la società avesse perso la fiducia nei miei confronti, in settimana tutti i dirigenti hanno seguito gli allenamenti. Non mi fate giudicare l’esonero di Atzori, non posso farlo. I tre davanti Ragusa, Politano e Maniero mi hanno dato risposte convincenti, ma in organico ci sono altri giocatori molto validi come Cutolo, Mascara. Chi sta fuori incita chi è in campo, siamo un bel gruppo. Reggina e Pescara si trovano nella parte bassa della classifica, ma siamo ancora all’inizio, entrambe le squadre hanno avuto un percorso caratterizzato da molti episodi sfavorevoli.

RAGUSA – Porto grande rispetto per questa piazza, i tifosi, la società. Ho fatto una stagione a Reggio Calabria entusiasmante, per questo non ho esultato. Abbiamo fatto un grande secondo tempo, anche se sul finale si è sofferto un po’ dopo il gol di Gerardi. La nostra crisi era solo di risultati, la prestazione non è mai mancata, tante palle gol fallite e poi al primo tiro subivamo la rete degli avversari. Capisco questo momento di difficoltà della Reggina, quando non arriva il risultato tutto diventa più difficile, ma bisogna mantenere la calma e provare ad uscirne ed i miei ex compagni ci riusciranno.

CASTORI – Nel secondo tempo appena presi i gol, ci siamo scollati. C’è stata la reazione nel finale e anche la sfortuna dopo la rete di Gerardi per le diverse occasioni fallite. L’approccio iniziale era stato giusto, poi disattenzioni ed un pizzico di sfortuna hanno girato la gara a vantaggio del Pescara. Contesto il terzo gol subito, c’era un fallo netto su Strasser. Bene Falco quando è entrato in campo, dietro le punte si è mosso benissimo, ha dato velocità e spunto, bravo anche De Rose, ha creato diverse opportunità. Nel primo tempo tatticamente siamo stati bene in campo, sicuramente poco spettacolari, ma ordinati. Nella seconda parte abbiamo subìto il rigore dopo cinque minuti, poi una rete su deviazione ed il terzo, come detto, viziato da fallo. Giocando con Adejo a sinistra e quindi con poca possibilità di affondare, ho inserito Dall’Oglio nella sua corsia, Rigoni ha fatto la sua parte, su Sbaffo sapevo come sarebbe andata, ma se non lo si fa giocare non potrà mai avere minuti sulle gambe. C’è la necessità di essere più concreti e meno fumosi, alcuni gesti tecnici mi sono sembrati fuori luogo, li ho già posti all’attenzione dei miei calciatori. Ritengo ci sia il tempo per migliorare e venire fuori da questa situazione, riconosco i limiti ed i difetti di questa squadra, ma dovrò lavorare sugli aspetti migliorabili. A fine partita è normale che il morale sia giù e la settimana prossima lavoreremo anche su questo.

RIGONI – Siamo molto dispiaciuti. Si era preparata con molta attenzione, reparti corti e ripartenze. Nel primo tempo anche il vantaggio, poi il black out ed il Pescara ne ha approfittato nel giro di pochi minuti. Oggi si è cambiato modulo, una novità assoluta per noi, è andata bene solo per un po’ di tempo, poi è successo quello che avete visto. Una brutta caratteristica è quella che ogni volta si prende gol andiamo in bambola ed in questa categoria non ce lo possiamo permettere, si viene puniti. Facciamo tanta fatica ad andare in vantaggio e gli altri trovano la rete in maniera molto agevole.

SBAFFO – Un gesto istintivo il fallo da rigore, pensavo di essere sulla palla e quindi controllarla, l’ho sfiorata e mi è andata sulla mano. Sono uscito perché ho preso una botta forte sul polpaccio, non riuscivo a continuare. Non pensavo tanto al mio esordio, ma al comportamento che avremmo dovuto adottare tutti insieme. Non abbiamo mai rischiato nel primo tempo, certo avrei voluto essere più determinante, se riuscivamo a mantenere il vantaggio per più tempo, si sarebbero potuti aprire spazi importanti anche per le mie giocate, purtroppo non è andata così. Non parlerei di preoccupazione, so quali sono le cose da migliorare, non ne farei una tragedia, dobbiamo trasformare il tutto in rabbia agonistica e voglia.

 

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