Reggina, vittoria all’ultimo respiro. Doppietta per Di Michele

di micheledi Michele Favano – Vittoria, arriva la tanto sospirata vittoria. Ma che fatica. Dopo un brutto primo tempo ed una seconda frazione iniziata nel peggiore dei modi, la Reggina ha trovato forza e convinzione per venire a capo di un incontro che sembrava la copia delle ultime apparizioni. Tanta buona volontà, la convinzione nel crederci, l’errore clamoroso di Mazzoni e quel calcio di rigore freddamente battuto da Di Michele, autore di una doppietta. I tre punti come una manna dal cielo nel momento più complicato della stagione, forse uno dei più difficili della Reggina degli ultimi anni. Sanno di liberazione, riaprono speranze che sembravano sopite, riaccendono entusiasmo e voglia di crederci, ma è chiaro dovranno avere un seguito. Ed il seguito è rappresentato dalla prossima gara interna contro la corazzata Palermo. Essersi liberati da questo enorme peso psicologico potrebbe davvero rappresentare un vantaggio.

PRIMO TEMPO – Padova subito pericolosissimo con una invenzione di Pasquato dopo neanche un minuto di gioco. Una vera e propria giocata da fuoriclasse dell’ex Primavera della Juventus che finge il cross e da posizione impossibile va direttamente alla conclusione. Attentissimo Zandrini riesce a respingere compiendo un vero e proprio miracolo. Al 7° la risposta della Reggina con una azione personale di Di Michele che dribbla due avversari ma poi non riesce a completare la giocata per l’intervento in uscita di Mazzoni. Jelenic al 12° conclude quasi a botta sicura dal limite, respinge la difesa amaranto evitando quello che poteva essere un serio pericolo.  Ha voglia di stupire Pasquato ed allora ci prova dai venticinque metri con un tiro improvviso che però non sorprende Zandrini sempre molto attento. Dopo un vuoto di quasi dieci minuti tenta la botta da fuori De Rose, ma l’estremo difensore Mazzoni blocca alla sua sinistra. Ancora Pasquato, qualche minuto dopo su punizione centra lo specchio della porta, si tuffa Zandrini e para. Grande diagonale difensiva di Di Lorenzo che salva un gol già fatto, assolutamente tempestivo su Melchiorri pronto alla girata. L’azione più importante dei primi 25 minuti arriva dal piede di Dall’Oglio. Si accentra dalla sinistra e conclude, portiere battuto e palla sul palo.

SECONDO TEMPO – Il primo cambio è di Castori, dentro Fischnaller fuori Maicon. Pronti via e subito rigore molto dubbio per il Padova per un presunto fallo di Ipsa che sembra colpire nettamente il pallone. Dal dischetto Ciano realizza e porta in vantaggio la squadra di Mutti. Al 50° tiro cross di Fischnaller, pronto Mazzoni a mandare in angolo. Incertezze a ripetizione per l’estremo difensore Mazzoni, la Reggina non riesce ad approfittarne, timida reazione per la compagine di Castori. Le incertezze di Mazzoni hanno un incredibile seguito, sbatte addosso a Legati su un pallone innocuo, lestissimo Di Michele ad approfittarne e tutto solo accomodare il pallone in rete. Al 68° la Reggina si gioca la carta Sbaffo per uno stanchissimo Dall’Oglio. Doppio cambio al 73° per Mutti con gli ingressi di Osuji e Vantaggiato al posto di Ciano e Melchiorri. L’ultimo cambio per Castori è l’avvicendamento tra i due attaccanti, dentro Cocco fuori Gerardi. Al minuto 86 uno spiovente in area del padova, doppia trattenuta, ma il fallo più evidente è quello su Ipsa, calcio di rigore. Di Michele si regala la doppietta portando in vantaggio la Reggina. Gli ultimi minuti, compresi i tre di recupero, sono di grande sofferenza. Lucioni e compagni stringono i denti, resistono agli assalti del Padova e chiudono il match conservando il preziosissimo 2-1. Tre punti d’oro arrivati nel momento più difficile della stagione, con la speranza che quella con i veneti sia finalmente la vittoria della svolta.

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