di Fabrizio Pace – Si chiamerà IUC, Imposta Unica Comunale, la tassa che sostituirà la Trise (mai realmente entrata in vigore) nel DDL di stabilità dal prossimo anno, questo è quanto ha stabilito il governo che finalmente raggiunto un’intesa con la maggioranza sull’annosa questione che riguarda la tassazione degli immobili. La IUC prevederà l’esenzione della prima casa, a esclusione delle case di lusso. Verrà inoltre aggiunta al miliardo di euro inizialmente previsto anche una somma di 500 milioni di euro a favore dei Comuni che verrà destinare alle detrazioni per le famiglie con redditi bassi. Con questi nuovi “aggiustamenti” dovrebbero pagare meno tasse e avranno detrazioni più estese le famiglie con redditi bassi e proprietarie di prime case. La IUC avrà in concreto tre sotto-tasse di: Imu, Tasi e Tari, così come spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, che illustra la riduzione effettuata dal governo poiché sugli immobili diversi dall’abitazione principale la somma delle aliquote Imu e Tasi non potrà superare il 10,6 per mille, contro l’11,6 inizialmente previsto dalla Trise.
Nasce la IUC sugli immobili
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