Giordano: un bilancio di previsione impresentabile

 

Giuseppe Giordano
Giuseppe Giordano

Un testo, quello della manovra finanziaria per il prossimo anno, approvato a maggioranza dalla seconda commissione consiliare, che conferma l’incapacità dell’amministrazione regionale di rispondere alle importanti sfide che attendono la regione negli anni a venire. Il consigliere regionale Giuseppe Giordano registra i limiti di un bilancio di previsione che , pur con le contrazioni imposti dalla riduzione dei trasferimenti statali e dalla crisi economica in atto, avrebbe potuto individuare un percorso diverso teso a sostenere quei comparti e quei settori della società calabrese che stanno vivendo una situazione drammatica.

Il bilancio approvato e che ora passerà in consiglio per l’approvazione definitiva,sottolinea Giordano, si caratterizza per dati finanziari poco attendibili con il rischio concreto che nel prossimo futuro la stessa Corte dei Conti possa intervenire con atti sanzionatori, non risponde a numerose categorie deboli della regione impegnando risorse finanziarie insufficienti come nel caso delle politiche sociali che, ancora una volta, nella “ideologia” del governatore Scopelliti assumono un ruolo di poco conto. Riteniamo, evidenzia il consigliere Giordano, che la manovra finanziaria non intacchi minimamente gli sprechi e le inefficienze e non presti attenzione nella individuazione di quei percorsi virtuosi che possano far uscire dall’immobilismo una regione che è ormai agli ultimi posti negli indicatori socioeconomici. Si ha l’impressione di una navigazione a vista con il solo scopo di galleggiare in attesa di tempi migliori , omettendo di affrontare i nodi critici che dopo ben tre anni di governo regionale sono ormai ben individuati. Lo stesso documento di programmazione economico finanziario, rileva Giordano, mostra tutti i suoi limiti nella individuazione di una strategia di lungo periodo e si caratterizza, ancora una volta, per una elencazione dei problemi , già presenti nei precedenti documenti di programmazione, e atti di impegno generici per una inversione di tendenza che,però, rimangono tali. Neanche quegli emendamenti da me presentati ,conclude Giordano, che proponevano un utilizzo più coerente e rispettoso verso le categorie deboli delle poche risorse finanziarie,hanno trovato un riscontro positivo da parte della maggioranza governativa. Come dire: i poveri e gli emarginati si arrangino.

C/S

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