La disinformazione (di parte)

Il trionfo della disinformazione (di parte)

Sulle Armi chimiche a Gioia Tauro messaggi forvianti all’opinione pubblica

il porto di Gioia Taurodi I.D. – Disinformare é più facile che informare: ma é anche più pericoloso. E’ infatti semplice, in questi casi, speculare sulle necessità degli uomini, pigiare sui bisogni della gente. L’ arte del disinformare appartiene a chi agita le folle , le fomenta, di chi presumibilmente ha un bersaglio da colpire e approfitta di ogni occasione per piazzare il mostro in piazza, per sferrare l’ attacco indiretto ad ogni bersaglio mobile individuato. Giuseppe Scopelliti, ad esempio, é un bersaglio mobile molto facile in questo momento. É causa di ogni male di questa terra, ed é colpevole di ogni cosa, attraverso una equazione banale che molti hanno voluto far passare, riuscendoci. Sembra paradossalmente essere causa anche di mali del passato, potrebbe essere persino colpevole del terremoto del 1908. Non vi é dubbio . Certo bisognerebbe fermarsi un attimo e riflettere. Chiedersi se, quattro anni fa, fin quando Scopelliti era sindaco di Reggio, la nostra città non fosse migliore. Se la nostra città fosse pulita, curata, ordinata. Se non riuscisse a tramandare un’immagine straordinariamente positiva all’esterno, in Italia, nel Mondo. Ma il mostro si è creato e si cerca di distruggerlo, affermando anche il falso. E neppure i principi del giornalismo basilare vengono rispettati “La responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri. Il giornalista ha il dovere fondamentale di rispettare la persona, la sua dignità e il suo diritto alla riservatezza e non discrimina mai nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche. Il giornalista corregge tempestivamente e accuratamente i suoi errori o le inesattezze, in conformità con il dovere di rettifica nei modi stabiliti dalla legge, e favorisce la possibilità di replica. Il giornalista rispetta sempre e comunque il diritto alla presunzione d’innocenza”. Ma soprattutto “il giornalista deve sempre verificare le informazioni ottenute dalle sue fonti, per accertarne l’attendibilità e per controllare l’origine di quanto viene diffuso all’opinione pubblica, salvaguardando sempre la verità sostanziale dei fatti”. Ma si è verificata la notizia secondo cui, relativamente al trasbordo di armi chimiche siriane a Gioia Tauro, Scopelliti lo sapesse già dal 9 Gennaio? No perché qualcuno ha scritto questo, inasprendo la rabbia del territorio nei confronti di Scopelliti, prima come uomo che come politico e rappresentante delle Istituzioni. Si è voluta far passare per vera una notizia falsa, chiaramente falsa vista che la decisione su Gioia Tauro è stata presa una settimana dopo, dunque nessun veggente poteva sapere con certezza la scelta del Governo Letta. Eppure, sempre per il tentativo di cui sopra, si è scritto questo e si è detto tanto altro: con un unico solo intento fare informazione a senso unico ed incolpare Scopelliti di tutto. Anche del Terremoto del 1908.

 

Recommended For You

About the Author: Redazione ilMetropolitano