Per contrastare il calo del turismo italiano occorre una sterzata vigorosa - Ilmetropolitano.it

Per contrastare il calo del turismo italiano occorre una sterzata vigorosa

Giuseppe Sranella: “Pressione Fiscale, Burocrazia, costo del lavoro e ritardi  infrastrutturali ci penalizzano”

“L’eccessiva burocrazia con i suoi continui veti incrociati, un modello fiscale che tarpa le ali alla libera impresa, un costo del lavoro eccessivo, la cronica mancanza da parte del Governo di un piano strategico a medio – lungo termine  e gli storici ritardi infrastrutturali sparsi in tutto il paese, sono queste le principali cause che hanno affossato l’industria turistica italiana.

E le statistiche che parlano di un turismo italiano in calo e in sofferenza,  proprio nell’anno in cui a livello mondiale gli indicatori tornano a sorridere,  sono la triste conferma di quanto andiamo denunciando da oltre un anno”, è quanto affermaGiuseppe Sarnella Presidente di Confimprese Turismo Italia alla luce dello studio effettuato da Eurostat, Travel & Tourism World economic che assegna all’Italia una triste maglia nera.

“Perdiamo segmenti di mercato importanti, sia a livello nazionale che internazionale.  Di fronte a queste classifiche che ci vedono arrancare e vedono i nostri competitor andare meglio di noi è necessario imporre al nostro turismo una sterzata vigorosa. Potenzialmente il comparto turistico italiano potrebbe generare il 20% del pil nazionale, invece oggi fatichiamo a superare il 10%. Una posizione questa che ho ribadito con fermezza di fronte agli operatori del settore durante l’assemblea nazionale di Confimprese Italia che si è svolta a Cassino nel week end appena concluso”, spiega Sarnella che concludelanciando un messaggio al Premier Enrico Letta, “stiamo elaborando una serie di proposte costruttive per affrontare in modo concreto la grave situazione del turismo italiano, anche grazie ai maggiori esperti del settore redigeremo delle ricette precise che sottoporremo al Ministro del Turismo Massimo Bray e al Premier Enrico Letta”.

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