Giordano: rifiuti, si programmi e si esca dall’emergenza

La riapertura, sia pure parziale , della discarica di Pianapoli non illuda sulla situazione emergenziale perenne che la nostra regione dovrà subire ancora per molto tempo. Il consigliere regionale Giuseppe Giordano pone la necessità di una attenta riflessione per affrontare i nodi critici di una gestione approssimativa e insufficiente. La recente dichiarazione del Sindaco Abramo di Catanzaro sull’esaurimento delle capacità ricettive entro il prossimo mese di luglio della discarica di Pianapoli con la contestuale richiesta di limitare il conferimento dei rifiuti sono ai comuni del catanzarese, la decisione regionale di attivare il trasporto dei rifiuti all’estero, l’incapacità dello stesso governo regionale costretto ad adottare soluzioni tampone,ci portano a prevedere il peggio nella prossima stagione estiva ormai alle porte con il rischio concreto di scivolare in una situazione incontrollabile di emergenza ambientale e sanitaria.Giuseppe GiordanoA fronte di tale situazione, sottolinea Giordano, gli ambiti territoriali provinciali e in particolare i grossi centri escano da una situazione di stallo e tentino di programmare un serie di interventi strutturali senza cadere in una condizione di rassegnazione e impotenza. In questa direzione, evidenzia il consigliere regionale, non posso non rilevare un immobilismo preoccupante della terna commissariale di Reggio Calabria che, fra l’altro, aveva preannunciato un piano straordinario ma   sembra che lo stesso, a vedere la realtà, sia rimasto sulla carta tant’ è che si sono registrati semplicemente interventi estemporanei. Su questi presupposti, si domanda Giordano, chiedo se la Commissione straordinaria, per superare l’emergenza e tornare alla normalità, abbia programmato un potenziamento, rafforzando il porta a porta, della raccolta differenziata prevedendo nel contempo  delle premialità per i cittadini virtuosi, abbia istituito una task force che operi controlli su tutto il territorio comunale per il rispetto, da parte dei cittadini, degli obblighi derivanti dalla stessa raccolta differenziata irrogando  sanzioni in caso di violazioni. E ancora, continua Giordano, se rispetto all’impianto di Sambatello la Commissione abbia compiuto i necessari passi nei confronti della regione per il ripristino  e l’adeguamento tecnologico di una struttura essenziale per il trattamento dei rifiuti e che sconta sempre  problemi di manutenzione mentre , al contrario, così come previsto nel vecchio piano regionale dei rifiuti,era previsto che diventasse  un impianto di eccellenza nel settore. Si assiste, invece, conclude il consigliere regionale,  alla creazione in modo surrettizio e con al scusa dell’emergenza di una discarica a cielo aperto, non vorremmo che nella logica “dell’emergenza” si realizzassero degli interventi incompatibili con l’ambiente e contrastanti con una moderna cultura di gestione del ciclo dei rifiuti.

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