ilmetropolitano.it » CRONACA » I Commissioni straordinari ed il rigetto del Piano di equilibrio

I Commissioni straordinari ed il rigetto del Piano di equilibrio

by il MetropolitanoRedazione ilMetropolitano
0 comments
Palazzo San Giorgio Comune di Reggio Calabria

Palazzo San Giorgio - Comune RC

di Nadia Fotia – L’ennesimo pasticcio dai contorni e dalle sfumature tutte italiane. Ne parlano in questi giorni le principali testate giornalistiche nazionali: si tratta del nuovo decreto della mini Imu, di recente approvato dal Governo, sulla questione- ancora aperta- dei piani di riequilibrio necessari ai comuni in dissesto, per poter accedere alla cd. procedura di pre-dissesto economico finanziario. Dopo le bocciature avvenute ad opera delle competenti sezioni regionali della Corte dei Conti dei piani di risanamento presentati dalle amministrazioni locali di enti in particolari condizioni, quali quelle di Reggio Calabria e Napoli, le disposizioni normative vigenti- ed in particolare l’art. 3, comma 2 del decreto – concedono la possibilità, alle amministrazioni locali straordinarie e non , di ripresentare, nel termine di 90gg, un nuovo piano che possa presumibilmente essere correttivo e compatibile con i motivi posti a fondamento del diniego precedentemente manifestato dalla giurisprudenza contabile di riferimento. L’ultima novità normativa introdotta, in particolare, prevede la sospensione di tutte le procedure esecutive e la contestuale concessione della efficacia interruttiva dei provvedimenti, fino alla scadenza del termine concesso (90gg) per l’impugnativa della delibera di approvazione o diniego del piano, o in caso di presentazione del ricorso sino alla relativa decisione delle Sezioni Riunite della magistratura contabile; e non, come in precedenza statuito, dal momento in cui la sezione locale della Corte dei Conti avesse ricevuto comunicazione dell’avvio della procedura , fino all’accoglimento e/o al rigetto della stessa. Parametri , questi, giudicati assolutamente incompatibili , non solo con i principi enunciati più volte dalla Giurisprudenza Costituzionale di riferimento (v. Sent. Cass. n. 186/2013 con la quale si dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 51, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 relativa alle Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2011) ma, soprattutto, con i tempi potenzialmente lunghissimi ed eccessivi affinché i creditori possano, ragionevolmente, arrivare alla completa soddisfazione di quanto legittimamente vantato (quasi 8 mesi in totale). Per la nostra città, il primo piano di rientro è stato bocciato dalla Sezione regionale della Corte dei Conti che ne ha decretato la “non congruenza ai fini del riequilibrio”. Ulteriore motivo di amarezza e di disincanto per un territorio atavicamente complesso, che sta lottando, con dignità ed orgoglio per venir fuori da un presente di per sé drammaticamente difficile. Un presente ed una quotidianità conditi dal disinteresse e dalla inadeguatezza di soluzioni e competenze di chi, avrebbe dovuto sapere far fronte, con comprovata competenza, ad incarichi che rivestivano all’epoca dell’affidamento, e rivestono ancora oggi particolare “delicatezza ed urgenza”, anche attraverso la concessione agli stessi, da parte del Governo, di “straordinari” poteri accentramento e possibilità di azioni in deroga. Con l’imposizione dei Commissari Straordinari del Governo, proposti quali salvatori e baluardo delle istituzioni democratiche e del rispristino della legalità, lo Stato avrebbe dovuto mostrare la sua immagine migliore. E’ triste ammetterlo, ma fino a questo momento è stato tutto il contrario: il piano di rientro proposto dai Commissari è stato, infatti, rilevato insufficiente e, nei fatti, assolutamente inutile, oltre che ulteriormente dannoso per l’immagine di una realtà già di per sé compromessa. La Magistratura contabile ne ha addirittura suggerito il “dissesto finanziario”, quale unica ricetta per tentare di fare ripartire una città che non è mai stata così endemicamente dilaniata. Prendiamone atto con molta amarezza ed auspichiamo, nell’interesse di tutti, che i Commissari Straordinari del Governo siano in grado di ripresentare un piano di rientro adeguato alle reali condizioni economiche e finanziarie di una città martoriata anche dall’incompetenza di chi – lo ribadiamo – ex adverso, avrebbe dovuto essere stato preposto al ripristino dell’ordine normativo generale, in condizioni di legalità e di adeguatezza al mandato ricevuto.

You may also like

ilMetropolitano.it
Quotidiano di approfondimento online