Imposta provinciale RC auto, la posizione di SNA Reggio Calabria

sindacato nazionale agenti assicurazioneLa sezione provinciale SNA (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni) , interviene sulla rimodulazione dell’imposta provinciale sulla RCA , esprimendo il rammarico per la mancata revoca in toto della delibera n° 295 della giunta provinciale che il 20 dicembre 2013 aveva aumentato al massimo consentito dalla Legge l’imposta sulle coperture assicurative RCA portandola dal 12.50% al 16% .

Cio’ ha comportato un incremento del costo delle polizze RCA in un territorio gia’ depresso economicamente e dove da anni le politiche aziendali delle Compagnie hanno penalizzato il Sud che, a torto o a ragione, paga piu’ delle regione del centro nord, per essere marchiato come territorio a più alta intensità di frodi .

L’aumento dell’imposta , tra l’altro è arrivato , in un periodo in cui paradossalmente le Compagnie stanno trattando nelle sedi governative le opportunità da attivare per ridurre le tariffe RCA .

Il Sindacato provinciale degli Agenti – SNA – , con il presidente provinciale Giuseppe Franco ed il comitato provinciale composto da : Francesca Pizzi , Massimo Cogliandro, Giuseppe Maria Ianno’, Salvatore Franzo’ e Rosario Sergi, aveva manifestato sin da subito il proprio disappunto, chiedendo un incontro al Presidente Giuseppe Raffa per discutere l’argomento stante che in precedenza era stato riconosciuto all’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria di non aver utilizzato quella norma che consentiva l’aggravio dell’imposizione fiscale percorrendo di contro la riduzione di alcune voci di spesa.

Proprio alla luce di pregresse indicazioni formulate dalla Presidenza dell’Amministrazione provinciale , lo SNA provinciale ha richiesto la revoca della delibera in virtù anche di un omesso confronto che avrebbe fatto evidenziare agli Organi deliberanti la inopportunità dell’aggravio fiscale che altre Province più oculate hanno mantenuto al 12, 50 % per non dire di altre più virtuose es. Aosta , Bolzano , Firenze e Trento che le hanno ridotte al 9,00%.

La rappresentanza sindacale dello SNA ha evidenziato il disagio di una categoria, quella degli Agenti di assicurazione, costretta a gestire da anni , in prima linea , la politica d’incremento dei prezzi delle Compagnie.

Una categoria professionale , che cerca di resistere alla crisi sopportando sulle proprie spalle gli oneri non licenziando i dipendenti , malgrado le riduzioni di portafogli , ed alla ricerca continua di un’equilibrio che permetta di sopravvivere al difficile momento economico globale .

Il sindacato provinciale SNA di Reggio Calabria in questa vicenda ha assunto l’azione di protesta ponendo al centro dell’azione la difesa dei clienti consumatori . Quel cliente che oggi paga con difficoltà la polizza, chiedendone sempre piu’ spesso la rateizzazione , rinunziando a parte del parco auto familiare , se non , nei casi più gravi , omettendo il pagamento della copertura assicurativa con grave pregiudizio all’economia del patrimonio privato e pubblico .

La richiesta dei rappresentanti SNA provinciale della categoria era stata immediata , puntando all’annullamento della delibera di aumento talchè durante tutto il mese di febbraio, il confronto tra lo SNA provinciale e l’Amm.ne provinciale e’ stato serrato .

Lo SNA pur nella consapevolezza che l’1% in meno d’imposizione fiscale non è quanto nelle aspettative , vuole ritenere la decisione un importante passo verso i bisogni dei concittadini consumatori e chiede all’Amministrazione Provinciale , in una diversa visione orientata al risparmio delle spese , anziché sull’imposizione fiscale , di procedere verso una pesante riduzione dell’imposizione fiscale sulle assicurazioni RCA ,che vada oltre il pregresso, dimostrando una sensibilità d’ascolto verso i concittadini e contribuendo a quanto conclamato dagli Organi governativi che ,in queste ore , si accingono a mettere in campo azioni riduttive delle imposte per consentire una ripartenza della nostra depressa economia interna.

Per correttezza d’informazione ed al fine d’evitare aspettative immediate corre l’obbligo morale d’informare che il punto percentuale d’imposizione fiscale non potrà essere percepito dal cittadino consumatore prima che si concretizzino tutti gli adempimenti tra esecuzione delibera provinciale , notifica al Ministero competente ed adeguamenti dei sistemi informatici ovvero circa tre mesi .

Comunicato Stampa COMITATO PROVINCIALE SNA

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