Una strabiliante e lodevole iniziativa si è concretizzata nello spazio di pochi mesi e da oggi i nuovi e vecchi poveri potranno contare sulla concreta possibilità di ritirare gratuitamente la spesa alimentare occorrente ai fabbisogni della propria famiglia, nei nuovi locale della Parrocchia di Riparo-Cannavò, come in una qualsiasi bottega o supermercato. “Emporio Genèzareth : un Riparo per la crisi” evidenzia la sua connaturata dedizione alla causa del sociale ed alla solidarietà con un progetto compendioso, realistico ed ineccepibile dal punto di vista tecnico/organizzativo, esteso ad altre Parrocchie che si sono unite per una concreta e continuativa solidarietà.
Come ogni cosa l’iniziativa è certamente migliorabile, ma la grande partecipazione ed il coinvolgimento che il dinamico sacerdote Don Nino Russo, Parroco della Parrochia di Riparo-Cannavò, ha saputo coagulare intorno alla azione della Charitas Diocesana, rassicurano sul successo dell’iniziativa. L’apertura dell’Emporio è stata benedetta dalla celebrazione della S. Messa officiata dall’Arcivescovo Monsignor Mondello cui hanno partecipato il Presidente della Provincia Raffa che ha dato al progetto un fattivo e puntuale contributo istituzionale, la referente del Progetto Prof.ssa Restuccia e l’imprenditore Architetto Angelo Frascati partner e promotore delle Imprese Solidali. Nella presentazione del progetto sono stati evidenziati ed apprezzati, alcuni importanti riferimenti , che si integrano e collegano l’uomo ai suoi bisogni, ai suoi diritti inalienabili, al sacrosanto rispetto di ogni individuo senza alcuna distinzione.
Consapevoli che purtroppo è talvolta umiliante per la “persona” ricorrere alla ricerca di aiuto, il Progetto Emporio, privilegia la promozione della “persona” nel primario rispetto della sua dignità. “LA PERSONA” : con la sua dignità; il suo rispetto e con il suo diritto ad una decorosa e libera esistenza. L’iniziativa della Caritas Diocesana si è concretizzata grazie all’intraprendenza di Don Nino Russo che ha raccolto intorno a se un gran numero di volontari: esperti capomastri ed improvvisati muratori, imbianchini di prima mano ed elettricisti di primo filo, idraulici all’acqua e stoppa ma anche architetti e fornitori che sperano tanto di avere nel tempo una benedizione economica per coprire almeno le spese.
L’entusiasmo dimostrato, ha anche convinto il Presidente Raffa che stava nascendo qualcosa di nuovo e di splendida novità per la nostra città e che l’impegno della Provincia non poteva non essere puntuale e rispondente. E così è stato. L’architetto Angelo Frascati ha invece promosso il coinvolgimento di altre Imprese Solidali oltre alle già presenti Termocasa, Progetto Isogeo e Progetto5, pur se, il periodo di grave crisi economica non consente alle imprese la benché minima distrazione economica, dato l’incombente pericolo di nuove restrizioni del credito, dello scellerato aumento della tassazione e dell’incremento di inutili e corruttive burocrazie.
Ma ciò nonostante, le Imprese Solidali, mirano alla creazione di un pool di imprenditori che dovranno integrare, sostenere e possibilmente sviluppare ancor più, il progetto di solidarietà certa e concreta. Necessita perciò la massima sensibilizzazione nel mondo imprenditoriale, per un fattivo contributo e una continuativa azione di sostegno economico, devolvendo alle opere di solidarietà che nel progetto sono chiaramente definite, una aliquota dei ricavi da lavoro, alfine di liberare dal bisogno, famiglie di concittadini indigenti. Così come è necessario portare a conoscenza le famiglie bisognose, di poter contare, da subito, sull’assistenza alimentare oggi e di altri servizi nel futuro, a totale carico dei benefattori che hanno realizzato l’Emporio “ un Riparo per la crisi” presso la Parrocchia Riparo-Cannavò.
Comunicato stampa Il Pungolo Reggino