NBA: San Antonio non “tramonta” mai

San Antonio Spursdi Giuseppe Dattola – Meno di un mese al termine della regular season della NBA. Ci sono tanti verdetti da emettere, in particolare quello relativo a chi avrà il miglior record dopo la fine della stagione regolare e, quindi, la possibilità di avere il fattore campo in tutte le serie di play-off. ci sono quattro squadre in corsa per raggiungere questo obiettivo: Indiana e Miami ad Est; San Antonio ed Oklahoma ad Ovest. Ad oriente, le due battistrada non stanno attraversando un momento felice: Indiana, dopo lo scambio che ha portato Turner, ha rallentato un po’ la marcia pagando anche i cali di forma di alcuni giocatori chiave come Stevenson e Gorge mentre Miami ha incassano una serie inaspettata di sconfitte che l’hanno portata dopo tanti anni, ad una percentuale di vittorie inferiore al 70%. Qualche scricchiolio in casa dei campioni in carica che non stanno difendendo al meglio e che hanno avuto poco dal cast di supporto ai big three. Ad Ovest, Oklahoma deve riabituarsi a giocare con l’energia di Westbrook e fare in mano che il play non limiti le giocate del futuro MVP Durant anche se l’ex UCLA tiene troppo la palla in mano mandando fuori ritmo un uomo che, in sua assenza, aveva segnato quasi 35 punti ad allacciata di scarpa. Ed ecco dunque che si inserisce San Antonio: ancora una volta, ad inizio stagione, gli addetti ai lavori davano i texani per morti o alla fine del loro splendido ciclo. Invece, chi vorrà mettersi l’anello al dito, dovrà fare i conti con la banda di coach Popovich che gioca il miglior sistema di pallacanestro della Lega e che si gode una squadra dove tutti sanno essere protagonisti come anche il nostro Belinelli. Aggiungiamo a tutto questo, un Duncan  rinvigorito dall’elisir dell’eterna giovinezza e la crescita di Lenard e Green ed ecco che Ginobilie compagni possono tornare a sperare di rigiocare per il titolo e prendersi la rivincita dopo la finale persa per un soffio nel 2013. fra qualche settimana avremo la soluzione a questo quesito che, mai come quest’anno, registra una clamorosa incertezza anche se, nei play-off, può succedere di tutto cioè che una testa di serie numero uno venga eliminata anche da una numero otto. In Texas ne sanno qualcosa perché, nel 2007, Dallas chiude con il miglior record dell’Ovest ma perde nel primo turno dagli scatenati Golden State Warriors. Vedremo…

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