Nomina della Giunta, dichiarazione della segreteria provinciale del Pd

Il trucco è evidente e non fa i conti con la gravità della situazione. Si sceglie qualche brava persona: un medico, una commercialista, un’imprenditrice, un avvocato, ed in questo modo si cerca affannosamente, di ricostruire una patina di rispettabilità rispetto al disastro morale e di immagine nella quale, coloro che c’erano prima, hanno fatto cadere la città di Catanzaro di fronte all’opinione pubblica nazionale.

pd_calabriaIl sindaco Abramo con quest’operazione di maquillage non è riuscito a levare l’offesa che ha arrecato alla città di Catanzaro. E non ci riusciranno nemmeno i tranquilli assessori scelti per mettere mano al groviglio di interessi personali, ed al sistema di potere che è stato costruito e fortificato negli anni. In questo senso, per evidenziarne tutta la precarietà dell’operazione, basterebbe citare il giudizio espresso in queste ore dal “vero leader” di questa maggioranza:“Siamo di fronte a un colpo di Stato”. Su questa premessa, è facile prevedere le naturali reazioni. A cominciare dal fatto che tutti i personaggi e tutti i protagonisti di questa vicenda di mala politica siedono ancora in consiglio comunale e non accetteranno mai di accantonare i loro interessi privati e di gruppo.

In secondo luogo, pensare che, il “cerchio magico” che sta intorno e vicino al sindaco Abramo, decida di mettersi da parte, è un’ipotesi del terzo tipo. Pura fantascienza.

In terzo luogo, il “blocco sociale” costruito ed alimentato nel tempo e che costituisce il nerbo ed il consenso vero di Abramo e dei suoi sodali politici, vale a dire imprenditori amici, professionisti di fiducia, ed in particolare quella zona grigia costituita dalla macchina del Comune di Catanzaro e da alcuni dirigenti comunali, che, lo ricordiamo, anche nelle famose intercettazioni, costituivano il nocciolo duro per spartizioni, affari, avanzamenti di carriera, consulenze e concorsi “pettinati”.

Tutta questa gente difficilmente accetterà di mettersi da parte. Tutto al più, tatticamente, cercherà di glissarsi per un po’, di camuffarsi, in attesa di tempi migliori.

Pertanto, caro sindaco Abramo, l’offesa non è levata. Alla città di Catanzaro non serve un’operazione di imbellettamento, e  ti chiede a gran voce una sola cosa: di decidere di dismettere una volta per tutte baracca e burattini di questo indecente teatrino che hai contribuito a costruire.

Il Pd di Catanzaro non abbasserà la guardia fino a quando questa amministrazione non andrà a casa.

Per l’immediato, il nostro lavoro si concentrerà per ricostruire ed allargare le necessarie alleanze sociali, civiche, con singole personalità, con movimenti ed associazioni, per costruire l’alternativa a questa destra e per affrancare e liberare la città di Catanzaro. Un grande lavoro che dovrà essere svolto, da subito, nelle periferie della città, nei quartieri di Siano, di Alli, di Ianò, di Mater Domini, di Gagliano, di Catanzaro Lido, lì dove risiedono la gran parte dei cittadini della città e dove è presente un disagio sociale drammatico. Questo è il tema, ed è su questo che il sindaco Abramo sarà costretto a fare i conti nei prossimi giorni.

La Segreteria Provinciale PD di Catanzaro

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